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Confcommercio: lettera aperta ai sindaci sulla Tares

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L’associazione di categoria in prima fila nella protesta contro questa nuova tassa. Rischia, in qualche caso, di mettere in ginocchio le attività commerciali per i parametri presi in considerazione. ECCO IL TESTO INTEGRALE: LEGGI. Richiesta di avviare un tavolo di confronto.

 

 

 

 

Una lettera aperta inviata dai vertici di Confcommercio Como ai sindaci del territorio della provicnia di Como. Chiedendo condivisione nelle critiche alla nuova imposta Tares e sopratutto l’invito all’apertura di un tavolo di confronto con le varie amministrazioni comunali per poter gettare le basi nella revisione della nuova tassa. Per tante attività, infatti, il balzello potrebbe essere quasi fatale visto che si prendono in considerazione la superficie del locale e non la quantità di rifiuti effettivamente prodotti. Ecco la lettera integrale di Confcommercio spedita oggi ai sindaci del comasco

 

Como, 17 luglio 2013
OGGETTO: TARES e imposte comunali


Nel periodo di negativa congiuntura economica anche le attività di micro e
piccole imprese soffrono la pesante crisi che coinvolge singoli e famiglie, ovvero
l’intera collettività che vive e lavora in città e paesi.
Tra le norme approvate nel tentativo diripresa dei consumi e di uscita dalla
critica contingenza ci sono anche disposizioni che riguardano fisco, imposte e tasse.
Va subito ribadito come il livello di tassazione in Italia sia incompatibile con
qualsiasi concreta e realistica prospettiva di ripresa economica.
Confcommercio, a tutti i livelli (dal nazionale al regionale al provinciale), lo
afferma da mesi anche quando fa valutazioni sull’imposizione locale, che conferma
tristemente come ogni livello di governo contribuisca all’incremento della pressione
fiscale mentre il Paese, i cittadini e le imprese avrebbero necessità di una riduzione
netta del carico tributario.
La pressione fiscale, dunque, rimane tra i grandi problemi irrisolti del nostro
Paese e il livello di tassazione risulta, di fatto,incompatibile con qualsiasi concreta e
realistica ripresa dell’economia.
Molte Amministrazioni comunali della provincia hanno manifestato, in varie
occasioni, la loro condivisione con le preoccupazioni e le analisi di Confcommercio
Como, che in più riprese ha chiesto, a esempio, la revisione del calcolo della TARES
con un appello – alla cui sottoscrizione sono stateinvitate altre Organizzazioni
datoriali, Sindacati e Associazioni dei Consumatori– perché si possano trovare
modalità alternative per recuperare risorse, in primo luogo incidendo il più possibile
sulle voci di spesa, ottimizzando i costi relativi  alla raccolta e allo smaltimento dei
rifiuti.
Confcommercio, attraverso le proprie Federazioni nazionali delle categorie
rappresentate, sta proponendo da tempo il sostegno  delle Amministrazioni Comunali
agli esercizi commerciali, bar, ristoranti, alberghi, impianti di distribuzione di
carburanti che praticano la raccolta differenziata  dei rifiuti, introducendo un
meccanismo di premialità fiscale e un’attestazione  sul ritiro dei rifiuti per arrivare a
tassare sulla base dell’effettivo volume di rifiutiprodotti e non su parametri come la
superficie dei locali e delle aree ove si svolge l’attività.

Si confida, allora, nella dovuta attenzione che le Amministrazioni Comunali
del territorio sapranno attuare perché non si appesantisca ulteriormente il carico
impositivo (diretto e indiretto) sulle imprese.
Una recente analisi di Confcommercio, realizzata in collaborazione con il CER
(Centro Europa Ricerche), fa emergere un dato inquietante: l’esplosione, negli ultimi
vent’anni, del gettito impositivo locale, aumentatodel 500% !
L’obiettivo del federalismo fiscale, ovvero mantenere inalterata la pressione
fiscale a carico dei contribuenti, è stato disatteso, rendendo urgente e sempre più
necessario il coordinamento tra le politiche tributarie attuate ai vari livelli di governo.
Si auspica una condivisa verifica del grave problema qui accennato, per cui si
confida nell’apertura di un tavolo di confronto coni Sindaci dei Comuni della
provincia di Como che Confcommercio Como, con le altre Organizzazioni datoriali,
spera sia aperto al più presto.
Nell’attesa, l’occasione è propizia perringraziare le Amministrazioni Comunali
che sono attente al problema e intenzionate a introdurre sgravi, in particolare per le
attività che hanno già attivato al proprio interno  un sistema virtuoso di smaltimento
differenziato.
Con i più cordiali saluti.
IL DIRETTORE                         IL PRESIDENTE
(Graziano Monetti)                 (Giansilvio Primavesi)

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