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La Regione ci prova: niente ticket ai disoccupati

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Oggi la Commissione sanità del Pirellone ha approvato questa mozione: ora la palla passa a Maroni ed alla sua giunta per rendere operativo il provvedimento a tutela dei lavoratori che restano senza occupazione nel 2013. Ma tecnicamente c’è uno scoglio da superare: ecco quale.

 

 

 

 

La Commissione Sanità della Regione ha approvato questa mattina, all’unanimità, una mozione per impegnare la Giunta a rendere effettiva l’esenzione dai ticket sanitari per tutti i disoccupati della Lombardia. Come hanno spiegato i relatori Carlo Borghetti (Pd) e Angelo Capelli (Pdl), il documento invita l’esecutivo a superare un cavillo che, nei fatti, impedisce a molti cittadini lombardi di godere di un diritto già garantito dalla Regione, ovvero a chi si trovi a perdere il lavoro nel 2013. La Giunta ha infatti già precedentemente inserito tra gli esenti dal pagamento (a prescindere dalla situazione reddituale) i cittadini disoccupati iscritti ai centri per l’impiego e i familiari a carico, oltre ai lavoratori in mobilità, quelli in cassa integrazione straordinaria e in deroga o con contratto di solidarietà.

Per farsi rilasciare dalla Asl l’attestazione di esenzione, però, è necessario presentare la dichiarazione dei redditi che, essendo riferita all’anno precedente, non certifica lo stato di disagio economico di chi si trovasse o si è trovato a perdere il lavoro nell’anno in corso. Da qui la richiesta, se possibile tecnicamente, di trovare una soluzione in tempi brevi. “Sono contento dell’espressione unanime della Commissione – ha detto il presidente Fabio Rizzi (Lega Nord) – Non sarà facile, ma dobbiamo trovare la soluzione per superare un vuoto legislativo che impedisce l’accesso ad un diritto già sancito”.

L’esenzione dai ticket sanitari è già garantita:

ai cittadini in cassa integrazione straordinaria o in deroga o in mobilità che percepiscano una retribuzione, comprensiva dell’integrazione salariale o indennità, non superiore ai massimali mensili previsti dalla Circolare n. 14 dell’INPS del 30.1.2013 e suoi eventuali successivi aggiornamenti, ed i familiari a carico, per il periodo di durata di tale condizione;

ai cittadini cui è stato concesso il contratto di solidarietà cosiddetto difensivo ex art. 1 del D.L. 30 ottobre 1984, n. 726 che percepiscano una retribuzione, comprensiva dell’integrazione salariale, non superiore ai massimali previsti dalla Circolare n. 14 dell’INPS del 30.1.2013 e suoi eventuali successivi aggiornamenti, per la cassa integrazione ed ai familiari a loro carico, per il periodo di durata di tale condizione

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