CiaoComo - Notizie in tempo reale, news a como di cronaca, politica, economia

Como Borghi: al via un progetto per il quartiere

Più informazioni su

 

altL’iniziativa, grazie al contributo di Fondazione Cariplo, si propone di sviluppare legami trasversali all’interno del quartiere al fine di accompagnare lo sviluppo di una comunità coesa.

 

 

Il quartiere di Como Borghi verrà riqualificato grazie ad un bando della Fondazione Cariplo. La cooperativa sociale Lavoro e Solidarietà (CSLS) e altri partner hanno ottenuto il finanziamento per creare legami per lo sviluppo di una comunità coesa. 385 mila euro il costo del progetto che prevede un finanziamento di 270 mila euro da parte della Fondazione Cariplo e 115 mila euro dagli altri partner sostenitori. “La coesione sociale deve permettere a ciascuno di noi di vivere bene all’interno della comunità dove risiede – ha spiegato Giuseppe Guzzetti, presidente di Fondazione Cariplo – Dobbiamo puntare a fare in modo che nelle nostre comunità si realizzino dei programmi di coesione sociale, che è l’obiettivo di questo bando”. Capofila del progetto la cooperativa sociale Lavoro e Solidarietà con Acli Como, Questa Generazione, Auser, lasQuolachevola e l’isola che c’è. Tre anni di finanziamenti per rivalutare il quartiere, diffondendo un senso di apartenenza, avviando nuove relazioni tra i residenti. “Il progetto si svilupperà in più fasi – ha spiegato Martino Villani della cooperativa CSLS -. e tra gli obiettivi nuovi legami con lo spazio di vita, tra le persone e tra le realtà della comunità locale. In particolare per quanto riguarda lo spazio di vita, è prevista una riqualificazione di spazi come i giardini pubblici, la caserma, la circoscrizione 6 e l’area di San Martino” “Un’occasione di cittadinanza attiva – ha aggiunto il vice sindaco Silvia Magni – abbiamo deciso di aderire all’iniziativa perché la nostra idea di amministrazione è quella di mettersi in forme di partecipazione nuove, dimostrando che l’ente è vicino ai cittadini”. Della stessa opinione anche l’assessore ai Servizi Sociali Bruno Magatti:”Un esempio importante di realtà già esistenti che si uniscono per cambiare la vita del quartiere”.

IL DETTAGLIO DEL PROGETTO RADICI E ALI – VITA ATTIVA DI QUARTIERE

Introduzione

 

Como Borghi è un quartiere in cui convivono esperienze di vita diversificate da un punto di vista culturale, sociale, ed economico. Un quadro che si riflette nei suoi dati socio-demografici, nella strutturazione architettonica, nella fruizione di luoghi e servizi, e che conferma i cambiamenti in atto nella società italiana a diversi livelli e in diversi territori.

Un quartiere dotato di spazi pubblici da valorizzare, luoghi di aggregazione che nel tempo hanno perso il loro significato e valore, a cui si aggiungono edifici che devono trovare una nuova collocazione (ex Caserma, ex Circoscrizione) o spazi da rendere fruibili ai residenti (Parco di San Martino).

Le diverse anime del Quartiere non hanno legami utili a cui fare riferimento e rimangono separate e sole, con il rischio di aumentare la fatica del vivere ed abbassare la qualità della vita, sia reale che percepita.

Sono inoltre inesistenti, o quasi, le attività aggregative in cui potersi incontrare, conoscere e socializzare, al di fuori di alcune attività sportive e degli oratori.

 

Obiettivi

 

Il progetto si propone di sviluppare legami trasversali all’interno del quartiere al fine di accompagnare lo sviluppo di una comunità coesa, secondo i seguenti obiettivi:

 

  • la promozione di pratiche di sviluppo di comunità che coinvolgano le diverse realtà sociali, economiche e culturali presenti attraverso la valorizzazione delle loro esperienze, competenze e risorse in un’ottica di empowerment di comunità;

  • la prevenzione di dinamiche sociali di emarginazione e devianza, in particolare nei giovani e negli anziani, grazie alla co-progettazione di luoghi e occasioni di aggregazione;

  • l’attivazione di pratiche di cittadinanza attiva e corresponsabilità nei confronti dei beni comuni e del benessere della comunità,

  • la strutturazione di iniziative capaci di autosostenersi nel tempo grazie all’assunzione di responsabilità da parte dei cittadini/fruitori e l’attivazione di iniziative di raccolta fondi.

 

Metodologie

Il progetto si sviluppa a partire da due strategie trasversali a tutte le azioni:

 

  • lo SVILUPPO DI COMUNITÀ, come strumento che promuove il cambiamento, valorizzando le risorse e le potenzialità del territorio;

  • la SOSTENIBILITÀ, come riferimento per le azioni da implementare, che non si riducano ad episodiche esperienze ma che possano essere generative di prassi sostenibili nel tempo.

 

 

 

Le azioni progettuali si svilupperanno sui seguenti assi:

 

  1. Legami con lo spazio di vita

 

  • co-progettazione sugli spazi (giardini, Caserma, Circoscrizione 6, area San Martino)

  • valorizzazione dell’appartenenza al Quartiere (conoscenza della storia passata e degli eventi accaduti)

  • promozione di occasioni di aggregazione e partecipazione ad eventi cittadini

 

  1. Legami tra le persone

 

  • strutturazione di pratiche di muto-aiuto per la soluzione di problematiche economiche, di cura familiare e di conciliazione

  • sviluppo occasioni di aggregazione, per giovani e adulti

 

  1. Legami tra le realtà della comunità locale

 

  • affiancamento degli educatori del territorio da parte di un team di animatori esperto in sviluppo di comunità

  • visibilità del progetto attraverso i social Network

 

Risultati attesi

  • Diffuso senso di appartenenza al quartiere

  • Responsabilità dei residenti verso i luoghi

  • Avvio di relazioni strutturate tra i residenti

  • Attivazione di volontari nel territorio

  • Consolidamento della metodologia dello sviluppo di comunità tra gli educatori del territorio

  • Valorizzazione giovani quale risorsa per il territorio

  • Adeguata copertura comunicativa del percorso in atto

 

Il progetto si propone di lasciare in eredità al territorio:

 

 

 

  • Educatori, animatori ed operatori esperti in logiche di sviluppo di comunità e co-progettazione

  • Giovani attivi nella gestione della comunicazione (Portale, Social network, WebRadio)

  • Strumenti didattici per percorsi di memoria storica

  • Appuntamenti annuali per Feste di quartiere

  • Volontari per la manutenzione degli spazi e l’organizzazione di eventi

  • Attrezzature nuove per gli spazi pubblici

  • Progetti di mutuo-aiuto di quartiere (GAS, Tate, Colf/badanti, Pedibus, raccolta usato)

  • Attività di aggregazione per adulti e giovani

Più informazioni su