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La Tares in consiglio comunale: nessun esonero

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La tassa rifiuti e servizi è stata ieri sera al centro della discussione a Palazzo Cernezzi. Respinto l’emendamento presentato da Alessandro Rapinese e Mario Molteni che chiedevano di andare incontro alle fasce più deboli. L’assessore Magatti:”Chi ha bisogno si rivolga a noi…”.

 

 

 

 

Serata dedicata alla discussione del regolamento e tariffe della Tares, Tassa rifiuti e servizi, nella seduta di ieri sera a Palazzo Cernezzi. Dopo l’illustrazione da parte degli assessori Giulia Pusterla e Bruno Magatti, che hanno presentato la parte contabile e di contenuto  che prevede le novità della modalità di suddivisione dei vari importi che i cittadini dovranno sostenere già a partire dal 2013 con le rate di luglio e novembre e gli auspici per una miglior raccolta differenziata, che dovrebbe permettere nel tempo un risparmio economico, il dibattito si è aperto con la minoranza che ha posto in evidenza la necessità di tutelare le fasce deboli e il rischio di possibili aumenti degli importi della Tares nei prossimi anni. Nella replica l’assessore Magatti ha sostenuto di non essere d’accordo, come invece fatto dall’amministrazione comunale di Milano per i titolari di pensione sociale, a concedere esoneri dal pagamento della tassa in quanto si creerebbe uno spartiacque tra cittadini paganti e non; successivamente ha ricordato come i cittadini più bisognosi si possono rivolgere ai servizi sociali del Comune per ottenere assistenza ed eventuali sussidi.

Un solo emendamento presentato che prevedeva:”.. l’esonero dal pagamento della Tares per tutti i soggetti di pensioni sociali unici occupanti dell’immobile oggetto della tassa” ha aperto un dibattito che ha visto numerose prese di posizione. Da parte della maggioranza i consiglieri Italo Nessi (Como Civica) e Vincenzo Sapere (Paco SEL) si sono dichiarati contrari alla proposta mentre il consigliere Alessandro Rapinese (Adesso Como), tra i presentatori dell’emendamento, ha sostenuto la necessità di andare incontro alle fasce più deboli e il consigliere Mario Molteni (Per Como) ha sostenuto che:”Chi oggi riceve una pensione sociale ha requisiti ben specifici e non sempre, magari per questioni di dignità personali, se la sente di avanzare richieste di sostegno ai servizi sociali del Comune. L’approvazione di questo emendamento non creerebbe spartiacque tra cittadini ma sarebbe una risposta a chi si trova in difficoltà”.

La votazione ha visto schierarsi compatta la maggioranza, ad eccezione di Molteni, nel respingere la proposta. A mezzanotte la seduta si sono chiusi i lavori, si riprenderà domani con l’esame di due ordini del giorno.

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