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“Amo Como e voglio risolvere il problema-paratie”

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Così, con una uscita un pò a sorpresa, ieri sera il Governatore Maroni nella serata del Politecnico nella quale è stato svelato il volto del nuovo lungolgo cittadino (ECCO IL SUO INTERVENTO). Presentato dagli esperti il volto della zona quando in cantiere si sarà concluso (GUARDA).

 

 

 

 

Dichiarazione di amore di Roberto Maroni per Como e il suo lago. E la conferma che la regione c’è per cercare di risolvere il problema del canteire delle paratie: confermato lo stanziamento di 5 milioni di ieri. Il Governatore regionale lo ha detto ieri sera al Politecnico nella serata in cui è stato svelato il nuovo volto del lungolago quando fin almente il cantiere si sarà concluso.

Ecco il suo intervento e la riproduzione del nuovo lungolago di Como

 

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L’introduzione è stata fatta dal sindaco Mario Lucini che ha dato ampio dettaglio del percorso che ha portato ad oggi:”C’è ancora una bella salita da fare, oggi è un gradino importante ma non possiamo adagiarci”. Ormai sono trascorsi ben cinque anni dal fatidico inizio lavori, 8 gennaio 2008, e il termine previsto ormai superato da un pezzo, 27 dicembre 2010. Il primo cittadino ha ripercorso le tappe focalizzando l’attenzione sugli ultimi dodici mesi sottolineando l’importanza del lavoro di squadra svolto dal Tavolo della Competività e dal grande impegno profuso da Antonello Passera, recentemente scomparso. L’assessore al territorio Regione Lombardia Viviana Beccalossi ha salutato i presenti ricordando l’impegno diretto del Governatore Maroni che è andato ben oltre le vecchie logiche politiche ed ha sottolineato l’importanza del gioco di squadra voluto proprio da Maroni.  Era presente, come ospite d’onore, il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni che ha esordito dicendo:”Sono governatore dal 18 marzo e le responsabilità sono tante, numerose le richieste che mi arrivano ma bisogna darsi delle priorità e il lungolago di Como è per me una priorità. Il lago di Como è patrimonio non solo dei lombardi ma dell’umanità. E’ ora di mettere fine ad un problema trascinato da troppo tempo. I soldi ci saranno, la Regione garantisce il finanziamento dell’opera. Il percorso è iniziato, entro novembre 2013 la perizia di variante e la fine lavori nel giro di due anni”. Il governatore, accolto da applausi, ha proseguito deciso:”Se servirà competenza tecnica la Regione, con i suoi tecnici, sarà a disposizione. A breve verrà riaperto un tratto del lungolago e allora io dico che faremo la prossima giunta di metà luglio proprio a Como”.

I tecnici presenti hanno illustrato le novità grazie anche all’ausilio di numerose slides e rendering, in particolare l’intervento del ing. Antonio Capsoni ha analizzato gli aspetti strutturali e geologici evidenziando la possibile riduzione della dimensione della vasche di laminazione mentre il prof. Fabio Brunamonte ha relazionato circa i vari passaggi avvenuti dall’era glaciale all’odierna con le modifiche intervenute sul territorio. Il prof. Angelo Dal sasso e Giovanna Fossa hanno spiegato come sarà alla vista il nuovo lungolago:”Un lungolago flessibile negli usi. Servirà a rilanciare il brand del lago di Como. Chiave di volta di un sistema di percorrenza che abbraccia tutto il primo bacino con pista ciclabile da villa Geno direzione Blevio e verso il lato opposto della città, Villa Olmo fino a spingersi fino a Cernobbio. Verranno creati corridoi verdi per un abbraccio della città, fin dalle pendici dei monti circostanti, fino al lago. Verrà riqualificataa piazza Cavour”. Proprio Dal Sasso ha illustrato la pista ciclabile che verrà posta proprio sotto i tigli che oggi sono presenti sul lungolago. Ha ricordato che:”Nel nostro progetto sosteniamo il rapporto del lago con la città. Abbiamo pensato al verde per daare ombra e ritmo al lungolago e la pianta delegata a fare ciò è il glicine che permetterà una fioritura prolungata, nel suo insieme sarà una bella collezione che si arrampicherà su delle pergole. Questo pergolato permetterà anche di creare energia grazie alle lastre di cristallo a cellule fotovoltaiche, all’interno di queste pergole ci saranno anche strutture chiuse, per esempio la biglietteria della Navigazione e padiglioni per servizi igienici”.

Partendo da S.Agostino ci sarà un piccolo belvedere di fronte alle Nord con una gru posizionata come arredo urbano che richiama lo spirito del passato, alla darsena si prevede di aprire un  canale col lago con un ponticello proprio sul bordo lago. Verranno creati dei passaggi pedonali che permetteranno davanti agli alberghi di godere di una vista totale sul lago ed anche piazza Cavour verrà completamente ridisegnata con un filare di alberi a semicerchio che da metà piazza corre sotto il Barchetta fino al lato opposto. Ai lati, verso lago, verranno realizzati due elementi rialzati mentre la parte a lago, rispetto all’attuale progetto, i bordi saranno arrotondati con alcuni elementi caratteristici di arredo come idrometri visibili anche da chi passa in auto. Al termine della relazione si è passati alle domande dei presenti. Le risposte , come dicevamo, hanno ribadito che le paratie mobili manuali ci saranno mentre si sta cercando di trovare una soluzione diversa per le paratie mobili di piazza Cavour che, al momento, costringerebbero il posizionamento delle bitte di scorrimento proprio davanti il salotto cittadino.

 

 

 

 

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