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Lotta ai mendicanti stranieri:”Perdiamo i clienti”

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La Confcommercio interviene in modo deciso chiedendo un drastico intervento per allontanare queste persone dal centro storico. Spesso stazionano fuori dai negozi creando fastidio tra i passanti. La rabbia del direttore Monetti. VIDEO: IN AZIONE IN CENTRO COMO.

 

 

 

Tutto è nato da una coppia di turisti stranieri, in giro per Como. Ad un certo punto, vicino ad un negozio del centro, hanno esposto un cartello eloquente e significativo:”Como uguale a Calcutta…”. E il riferimento era a quei mendicanti, tanti e spesso negli stessi posti, che ogni giorni chiedono l’elemosina. Ora interviene anche in modo ufficile la Confcommercio cittadina che ha espresso  la protesta generalizzata tra gli operatori commerciali del centro storico nei confronti dei tanti, troppi, mendicanti, clochard e “suonatori di strada” che sistematicamente invadono le strade del centro. Tali soggetti agiscono in totale spregio delle norme vigenti, sia riguardo l’utilizzo di minori sia in relazione al rispetto del pubblico decoro. I motivi di tale legittima protesta sono molteplici: l’uso che i mendicanti fanno di bambini e animali costretti a “collaborare” nella raccolta di elemosina;  il disturbo, pressante recato ai passanti; il disagio dovuto all’uso di strumenti musicali che diffondono nenie ripetitive in modo continuato; la situazione di stress a cui i titolari degli esercizi commerciali  e le commesse sono sottoposti quotidianamente.  Per tutte queste ragioni, Confcommercio Como ritiene necessario un deciso intervento degli Organi preposti al controllo, tanto più urgente in un periodo di affluenza turistica come quello appena iniziato. Intervento necessario  anche in considerazione della rete di illegalità che si cela spesso dietro queste forme di elemosina. I commercianti del centro lamentano tale situazione.

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“Con questa lettera al sindaco Lucini – spiega il direttore di Confcommercio Graziano Monetti – ci aspettiamo una presa in carico della questione. Sappiamo che è di difficile risoluzione e ci dispiace per chi è costretto a chiedere le elemosina. Ma  lo spregio delle norme vigenti va contrastato, soprattutto quando vengono usati i bambini e gli animali. Un maggior  controllo del territorio potrebbe quantomeno  limitare il fenomeno, nell’interesse di tutta la collettività comasca e di chi viene strumentalizzato. La criminalità in questo frangente è proprio dietro l’angolo”. Il Consiglio Direttivo del comparto Moda ha affrontato il problema nella sua ultima riunione: la presenza di questi mendicanti, spesso fuori dai negozi, sovente provoca un allontanamento della clientela. Ora il problema è anche di ordine pubblico e per questo la questione passa anche a polizia locale, questura e carabinieri.

 

 

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