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Festa della Repubblica, tanti comaschi in piazza

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Discorso del Prefetto Tortora e del sindaco Lucini questa mattina (CLICCA PER GUARDARE) in centro Como. Ai neo-diciottenni consegnata copia della Costituzione per insegnare loro l’importanza di questa giornata. INNO NAZIONALE ESEGUITO DALLA BANDA BARADELLO.

 

 

 

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Tanti cittadini oggi in piazza Duomo a Como per la Festa della Repubblica, numerose anche le autorità presenti a partire dal Prefetto dott. Michele Tortora, al Vescovo mons. Diego Coletti. In apertura l’inno nazionale suonato dalla Banda Baradello, la parola è successivamente passata al Prefetto che ha portato ai presenti il discorso del Presidente della Repubblica incentrato sulla ricerca della coesione sociale in particolare in un momento grave come l’attuale. Non sono mancati richiami ad una maggiore apertura e trasparenza ai vari componenti della funzione pubblica, una massima attenzione da porre alla prevenzione delle situazioni di disagio, al bisogno delle fasce deboli che in questo particolare momento storico sono le più vessate al fine di evitare episodi tragici come quelli avvenuti di recente. Un richiamo particolare anche ai sindaci presenti a porre attenzione, pur nelle gravi situazioni finanziarie in cui versano le amministrazioni locali private di fatto di notevoli risorse economiche, a chi soffre:” A voi sindaci dico di ricreare fiducia” ed anche “Dobbiamo  ricercare la sobrietà come richiedono i momenti che stiamo vivendo” ha detto il Prefetto ponendo anche l’attenzione sul distacco che i cittadini avvertono dalle istituzioni e sottolineando come questa sia una crisi non solo economica ma, in particolare, sociale e politica. Non è mancato anche uno spunto a far:”Buona politica  al servizio del bene comune come ha anche detto ultimamente Papa Francesco. Andiamo avanti tutti insieme verso un futuro migliore”.

 

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La cerimonia ha vissuto un momento particolarmente significativo con la consegna di una copia della Costituzione Italiana ai neodiciottenni intervenuti in piazza questa mattina. La consegna della medaglia d’oro ai cittadini italiani, militari e civili, deportati ed internati nei lager nazisti ed ai familiari dei deceduti ha commosso i presenti che hanno applaudito con calore i familiari che quest’oggi hanno ritirato l’alta onorificenza. Il Prefetto ha avuto parole di sostanza:”Questa medaglia è un tributo doveroso a ricordo anche di chi non è tornato. Siamo chiamati tutti a non dimenticare”. Prima del concerto conclusivo della Banda Baradello sono stati consegnati i diplomi delle Onorificenze “Al Merito della Repubblica Italia” a 10 cittadini.

 

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