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Sant’Anna: protesta dei dipendenti ristorazione

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altUn’agitazione è in corso all’ospedale di San Fermo.  La Filcams Cgil di Como, insieme ai lavoratori, chiede di sapere quale sarà il nominativo del nuovo gestore e il futuro dei 9 impiegati coinvolti.

 

 

 

“Prosegue lo sciopero così come ad oggi è confermata l’occupazione a partire dalle 18”. La conferma da Ivan Garganico, segretario della categoria, che attende a breve un nuovo incontro con azienda e nuovo gestore per capire qualcosa di più sul futuro di 9 lavoratori. Presso il nuovo ospedale di San Fermo è in funzione il servizio di bar e ristorazione. Oggi però cesserà il servizio dell’azienda attuale e dal 1 giugno arriverà una nuova impresa. La Filcams Cgil di Como, insieme ai lavoratori, chiede di sapere quale sarà il nominativo della subentrante e di poter discutere del mantenimento occupazionale dei 9 impiegati coinvolti. Non avendo ricevuto alcuna risposta, la categoria ha proclamato per venerdì 31 maggio una giornata di sciopero e la conseguente occupazione dei locali.

“Ad oggi non ci è stato comunicato nulla – commenta Ivan Garganigo, segretario della categoria – nonostante i ripetuti solleciti rivolti alla società Nuovo Ospedale, concessionaria dell’area in cui si effettua il servizio e che ha effettuato la gara per la gestione del servizio. È evidente la preoccupazione dei lavoratori che hanno già ricevuto la lettera di licenziamento con ultimo giorno d’impiego previsto per domani, venerdì 31 maggio 2013. Per questi motivi – continua Garganigo – ci vediamo costretti a proclamare per domani 31 maggio una giornata di sciopero e la conseguente occupazione dei locali fino a quando non saranno individuate soluzioni idonee al mantenimento dei posti di lavoro”.

“Questa mattina abbiamo avuto un incontro sia con ospedale che con concessionario – conclude – È stata ribadita la volontà di ritrovare soluzioni. Hanno definito la società che prenderà in gestione i locali per il servizio di ristorazione e bar. Io al momento non so ancora il nome di quest’azienda che dovrà subentrare da giugno”.

In serata previsto un nuovo incontro finalizzato ad avere garanzie per quanto riguarda i 9 lavoratori. “Per adesso siamo ottimisti ma ci manca prendere contatti con l’azienda che subentra che ci dicono essere seria e di medie dimensioni, con diversi punti vendita. Comunque noi siamo pronti ad andare avanti con l’occupazione”.

 

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