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Parto indolore al Sant’Anna, sempre più richieste

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Praticamente raddoppiate le richieste all’ospedale Sant’Anna da ottobre scorso. Oggi un convegno rivolto alle future mamme con intrattenimento musicale. Ora la media è di 50 interventi ogni mese. ECCO TUTTI I PRO ED I CONTRO SECONDO GLI ESPERTI.

 

 

 

 

L’impiego della partoanalgesia all’ospedale Sant’Anna raddoppia.  Il servizio, attivo 24 ore su 24 sette giorni su sette da ottobre 2012, è stato utilizzato nel 30% circa dei parti naturali da novembre a oggi (l’8,6% nel 2011, il 19% nel 2012), contro una media del 12% del periodo in cui veniva effettuato dalle 8 alle 20, dal lunedì al sabato. Il dato è emerso nel corso di “Parto indolore: l’opportunità di scegliere”, evento informativo rivolto alle future mamme svoltosi oggi all’ospedale Sant’Anna. L’ampliamento dell’offerta, i pro e i contro del parto indolore, i vantaggi per mamma e bambino, il lavoro d’equipe e l’organizzazione e l’accesso al servizio sono stati gli argomenti trattati dagli specialisti del Sant’Anna. Sono intervenuti all’incontro Mario Landriscina, direttore del Dipartimento di Emergenza-Urgenza dell’Ao comasca, Renato Maggi, direttore del Dipartimento Materno-Infantile, Dario Colombo, primario dell’Unità Operativa di Anestesia e Rianimazione I, Gigliola Cerutti, responsabile della struttura semplice interdipartimentale di Terapia del Dolore, e Paolo Bini, responsabile della struttura semplice di Coordinamento clinico-organizzativo per i neonati critici.

L’evento, organizzato in occasione della Festa della Mamma, ha ospitato anche un momento musicale, “Amori e diletti delle donne dell’Opera”, proposto dal Teatro Sociale-Aslico di Como. I soprani Elsa Galasio e Mika Satake, accompagnati al pianoforte da Giorgio Martano, hanno cantato arie di Puccini, Lehàr e Mozart. Il pomeriggio si è concluso con la visita guidata del reparto di Ostetricia. L’incontro è stata anche l’occasione per presentare la brochure “Il controllo del dolore nel parto”, che viene distribuita nell’ambulatorio di Terapia del Dolore, tradotta in inglese, spagnolo, arabo, urdu, rumeno e turco.

La Partoanalgesia

Come hanno spiegato gli specialisti del Sant’Anna, la partoanalgesia h. 24 si inserisce nell’ambito di una serie di iniziative messe a punto per migliorare il Percorso Nascita nonché attuare le politiche per la realizzazione dell’Ospedale Senza Dolore (Linee Guida della Conferenza Stato-Regioni del 2001). “Grazie al lavoro di équipe di anestesisti, ginecologi e ostetriche – ha sottolineato Landriscina –  abbiamo ampliato l’offerta per le donne che decideranno di partorire all’ospedale Sant’Anna, dove nascono più di 1.800 bambini l’anno”.

Il dolore del travaglio e del parto, dunque, non può essere considerato un naturale e inevitabile compagno della procreazione. “Il parto in analgesia – ha proseguito il primario Maggi – consente alla futura mamma di trascorrere con maggiore serenità il travaglio, perché riduce la componente dolorosa delle contrazioni, che vengono comunque percepite, ma non la forza espulsiva, permettendo un parto naturale e meno faticoso. E il benessere della mamma si trasmette anche al piccolo che sta per nascere. Inoltre, l’utilizzo di tale tecnica può evitare di ricorrere al parto cesareo quando la donna, dopo un travaglio di ore, non ha più la forza per affrontare la fase finale del parto”.

Nell’équipe che presiede al parto è sempre presente un anestesista: “Sia durante il travaglio sia durante il parto – ha spiegato la dott.ssa Cerutti – un medico anestesista collabora con gli altri professionisti che intervengono, un ulteriore elemento di tranquillità e sicurezza che possiamo dare alle mamme. C’è da ricordare – ha aggiunto – che la scelta della partoanalgesia va fatta seguendo un percorso che parte da un ambulatorio dedicato. Si inizia con una valutazione anestesiologica alla 35esima settimana di gravidanza”. Per la visita è richiesta l’impegnativa del medico curante o del ginecologo e la prenotazione si può effettuare tramite il numero verde di Regione Lombardia 800.638.638.

I numeri

Al Sant’Anna nel 2012 sono nati 1.876 bambini. Le partoanalgesie sono passate da una media di 30-35 al mese nel 2012 a una media di 50 al mese nell’ultimo trimestre.

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