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Paolini mette il turbo e conquista la maglia rosa

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Straordinario successo del corridore comasco nel Cilento: sua la terza tappa e il simbolo del primato al Giro d’Italia. Poi la dedica in lacrima:”E’ per mio padre, proprio oggi è stato operato”. Domani si va in Calabria con un finale molto impegnativo sulla Sila.

 

 

 

 

Un missile. Proprio nel giorno in cui il padre è andato in sala operatoria, Luca Paolini vince la terza tappa del Giro d’Italia a Marina di Ascea nel Cilento me si ritrova in maglia rosa a 36 anni, al suo debutto nella corsa a tappe nazionale. Paolini, uomo da classiche del nord e storico gregario di Paolo Bettini, ha piazzato la zampata vincente nella salita finale precedento Evans e tutti gli altri big. “Volevo interpretare questa tappa come una classica e sapevo che potevo sognare. Non mi rendo ancora bene conto di quello che ho fatto. Ma dedico la maglia rosa a mio padre che oggi veniva operato – spiega quasi in lacrime – . Gli avevo detto che se riuscivo a conquistarla, era tutta per lui».

Terza tappa con finale molto agitato. Sulla salitella finale (con una discesa di 7 km prima dell’arrivo) attaccano Hesjedal (terzo alla fine con 8’’ di abbuono) e Nibali con la sua Astana. Evans chiude secondo e guadagna 12’’ dopo la delusione della cronometro. Wiggins adesso è secondo in classifica, mentre Scarponi è l’unico sconfitto di giornata con più di un minuto di ritardo per via di una brutta caduta nel finale. Domani Paolini sarà chiamato a difendere il primato in Calabria per una tappa lunghissima con un arrivo che spiana per 7 km sulla Sila a Serra San Bruno, ma prima c’è una salita al 5% lunga 12 km.

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