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Como, ma che batticuore: 2 – 1 con l’Albinoleffe

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Partita dai due volti al Sinigaglia con i lariani vivaci nella prima parte. Più lenta la ripresa. Mendicino risponde subito al vantaggio dei bergamaschi che poi restano in 10 in avvio di ripresa. Gammone a 2′ dal 90′ trova la rete della speranza.

 

 

 

 

In extremis il Como agguanta per i capelli tre punti che lasciano aperta la porta della speranza di evitare i play out. I risultati di  Cuneo, che pareggia in casa 1 a 1 con l’Entella, e Portogruaro, vittorioso in casa l a 0 col Sudtirol, non sono a favore dei lariani che, alla vigilia di questo match con l’Albinoleffe speravano di scavalcare i piemontesi e di allungare sui friulani. La classifica si fa sempre più ingarbugliata con Como e Cuneo appaiati a 35 punti, ma negli scontri diretti avrebbe la meglio il Cuneo, e il Portogruaro sempre ad un punto di distanza dalla nuova coppia. I lariani oggi al Sinigaglia avevano un solo obiettivo dichiarato, vincere,ed alla fine i tre punti sono arrivati col fiatone. Un Como bello nella prima parte, reattivo, intraprendente, capace di mettere alle corde la quotato formazione ospite ma capace anche di andare sotto di una rete al 25’ quando Belotti si è trovato nella condizione di avere un doppio tentativo a disposizione per superare Perucchini, al secondo tentativo ha fatto centro. Nell’occasione difesa azzurra ferma sul settore destro con Benvenga in ritardo sull’avversario nel contrasto. Roba da tagliare le gambe ma i ragazzi di mister Colella hanno risposto immediatamente e al 33’ Terminator Mendicino, grande prestazione la sua, ha risposto presente all’appuntamento col gol spedendo un missile alle spalle del portiere bergamasco Offredi.

Como in palla nei primi 45’ che meritava anche qualcosa in più e bravo anche super Perucchini a smanacciare una palla indirizzata nel sette della porta comasca mentre dalla parte opposta Mendicino faceva tremare nuovamente gli ospiti. La ripresa comincia bene per i lariani che, grazie all’espulsione di Pirovano per doppio giallo, possono giocare 42’ con un uomo in più. Cosa si aspettano i tifosi a questo punto? Di sicuro una squadra capace di chiudere la formazione avversaria nella propria trequarti, in grado di chiudere la partita con una rete e poi non soffrire più ma, come spesso accade nel calcio, i lariani rallentano, forse anche per le tante energie spese nella prima parte, e non riescono a trovare i tempi e i passaggi giusti. Il tempo scorre e il risultato non cambia, dalla panchina azzurra mister Colella manda in campo Gothler, Gammone e Lisi ma la solfa non muta e il ritmo non decolla. Qualche palla in area bergamasca ma la difesa ospite se la cava sempre, si arriva così all’88’ quando Gammone (nella foto a lato) trova uno spunto risolutivo e batte Offredi, tripudio per i quasi 1400 presenti e fiammella della speranza riaccesa.

(Fotoservizio di Enrico Levrini per CiaoComo: in alto il tiro di Gammone in area dell’Albino, sotto l’esultanza del piccolo attaccante pugliese dopo la rete decisiva)

 

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