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Furti e ricettazione, in manette un insospettabile

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I carabinieri del nucleo operativo di Cantù dicono stop alle razzie negli appartamenti della bassa e della brianza. Finisce in carcere un cagliaritano che lavorava a Milano. Un vero arsenale nella sua casa. IL DETTAGLIO DI COSA E’ SALTATO FUORI.

 

 

 

Importante operazione dei carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Cantù hanno chiuso il cerchio attorno ad un giro di furti e di ricettazione. Da circa un anno i militari stavano seguendo un’indagine inerente un giro di furti che riguarda anche il territorio della Bassa Comasca e dell’Alta Brianza. Un ramo di quest’indagine si è concluso in queste ore quando quando gli stessi militari hanno tratto in arresto C.G., nativo della Provincia di Cagliari ma da molti anni residente a Milano, noto per reati contro il patrimonio. L’uomo, di mestiere custode di un signorile stabile del centro del capoluogo lombardo, è stato trovato in possesso di sette fucili e di una pistola, proventi di furto, così come è stato trovato in possesso anche di ben 7.086 Carte d’Identità italiane ancora in bianco ed impacchettate, anch’esse oggetto di furto.

Arrestato per ricettazione e per detenzione abusiva di armi da fuoco, l’uomo è stato tradotto al Carcere San Vittore di Milano. Più nel dettaglio, l’uomo è considerato dagli investigatori canturini al centro di un giro di furti che vedono coinvolti anche gli appartamenti della Provincia di Como. Le armi sono state rubate nel 2009 a Novate Milanese da un cacciatore che le deteneva regolarmente in casa e che è stato vittima dei “topi d’appartamento”; le Carte d’Identità, invece, sono state rubate nell’ottobre del 2008 dal caveau dell’Istituto di Vigilanza “SECURPOL DI VENEZIA S.r.l.” a Fossò (VE). Dal caveau, infatti, furono rubate nella notte alcune migliaia di Carte d’Identità, settemila delle quali sono state ritrovate in possesso dell’arrestato.

Ora i carabinieri di Cantù sono sulle tracce delle carte già smerciate, utilizzate sicuramente per consentire l’immigrazione clandestina sul suolo italiano o per facilitare la fuga di latitanti.

Il dettaglio dell’arsenale di armi che l’uomo aveva in casa quando è stato fermato:

a)    Fucile sovrapposto marca “FRANCHI” calibro 12 a canne mozze, matricola canna e fusto nr. 4008638;

b)    Fucile doppietta artigianale calibro 12 a canne mozze, matricola canna e fusto nr. 2215;

c)    Carabina marca “HUSQUARNA” calibro 270 Winch matricola 308728;

d)    Fucile marca “BERETTA” monocanna calibro 24 matricola C83135;

e)     Carabina modello “FRANCHI – BREDA” calibro 22 LR matricola 1 -023618;

f)     Fucile semiautomatico marca “BREDA” calibro 12, matricola nr. 509029;

risultate provento furto IN ABITAZIONE A NOVATE MILANESE NEL SETTEMBRE 2009;

g)    Carabina marca “WINCHESTER” calibro 30 modello 94, matricola illegibile;

H)    Carabina modello “FRANCHI – BREDA” calibro 22 LR matricola 1 -023618;

I)       Fucile semiautomatico marca “BREDA” calibro 12, matricola nr. 509029;

J)       Pistola semiautomatica “ITHACA GUN” U.S.A. calibro 45 HP matricola nr. 1858772;

K)    Canna marca “BREDA” calibro 12, matricola nr. BV181889;

L)     Ottica di precisione marca “HELLA SUPER”;

M)   Nr. 168 cartucce calibro 12;

N)    Nr. 7 cartucce calibro 45;

O)    Nr. 24 cartucce calibro 44 marca “REMINGTON”;

P)     Nr. 16 cartucce calibro 30 marca “WIN”;

Q)    Nr.4 cartucce calibro 22 LR;

R)    Nr. 15 cartucce calibro 38 di cui 5 con pallini, 3 con ogiva, 7 “VAN KUTTER”;

S)     Nr. 5 cartucce calibro 44 marca “REMINGTON”;

PROVENIENZA IN CORSO DI ACCERTAMENTO

Q) 7.086 CARTE D’IDENTITA’ RUBATE NELL’OTTOBRE 2008 A FOSSA’ (ve) DAL CAVEAU DELL’ISTITUTO DI VIGILANZA “SECURPOL DI VENEZIA SRL”

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