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Marchi si scusa per l’espulsione:”Non l’ho colpito”

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“Solo un gesto istintivo ed un movimento involontario”, così il difensore del Como in una nota ufficiale dopo il cartellino rosso rimediato domenica a Chiavari. E che il giudice sportivo ha sanzionato con due giornate. ECCO IL SUO RACCONTO.

 

 

 

 

22 anni e guai in serie. Quattro interventi chirurgici alle ginocchia dai quali si è sempre ripreso. Dimostrandosi, poi, corretto e preciso in campo. Mai un gesto oltre i limiti fino a domenica quando – a Chiavari – si è fatto cacciare dall’arbitro a poco dalla fine del primo tempo. Lasciando la squadra in 10. Un gesto, il suo, che molti hanno giudicato una follia (colpo ad un avversario allo stamaco), ma che lui, Paolo Marchi, difensore azzurro, spiega così in una nota ufficiale dal sito del Como:”Ho sempre cercato di dare il massimo per il Calcio Como, la mia squadra, chiedo di non essere giudicato per un solo gesto istintivo – dice Paolo – per il quale chiedo scusa ai miei compagni, alla dirigenza e a tutti i tifosi. Voglio però sottolineare che non è stato un gesto di violenza in risposta ad una provocazione, dettato dalla poca professionalità o dalla superficialità. Tengo moltissimo a questa maglia e devo solo ringraziare il Como per la fiducia riposta nella mia persona. Purtroppo nella foga agonistica ed in un momento delicato nel quale stavamo cercando il pareggio, l’istinto ha avuto il sopravvento, ma posso assicurare che il mio è stato solo un movimento involontario e l’avversario non è né caduto né si è lamentato del mio intervento”.”

Il Calcio Como, da parte sua, conferma le motivazioni per cui Paolo Marchi è stato scelto ad inizio campionato. Un ragazzo serio e di grandi qualità umane e tecniche, sempre pronto nel momento in cui è stato chiamato in campo e mai polemico in caso di panchina. Ma ora dovrà stare fermo due turni, saltando di fatto le ultime due giornate della stagione.

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