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Ubriaca danneggia le slot e picchia il dipendente

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E’ successo ieri sera alla sala giochi Las vegas di via Piccinelli a Mozzate. I carabinieri riescono a fermare, non senza difficoltà, la 48enne protagonista dello sconcertante episodio. L’alcool ha fatto perdere la testa anche a tre giovani rumeni a Camerlata.

 

 

 

Una serata ad alto tasso alcolico. Finita in modo pessimo: le botte ad un giovane dipendente, l’arrivo dei carabinieri e poi l’arresto. E’ accaduto ieri sera a Mozzate, nella Sala Giochi “Las Vegas” di Via Piccinelli. All’interno della sala giochi, infatti, una donna di quarantotto anni (B.M., casalinga di Mozzate ndr), in evidente stato di ebrezza alcolica ed in preda ad un attacco d’ira conseguente allo stato di ubriachezza, si è accanita – picchiandolo – contro un giovane dipendente della sala giochi. La donna, fino a poco prima l’arrivo dei militari, aveva tentato di allontanare da se’ i clienti del negozio che volevano fermarla prendendo da un frigorifero delle lattine e scagliandole poi contro i clienti e contro le macchinette.

Non ha colpito nessuno, anche perchè non proprio lucidissima, ma ha danneggiato le slot. I Carabinieri di Mozzate, entrati nel “Las Vegas”, hanno bloccato, non senza fatica, la donna, togliendole di mano il giovane dipendente ed arrestandola per violenza privata, lesioni personali e danneggiamento aggravato. Il giovane, scosso dalla brutta avventura, è andato all’Ospedale di Tradate per farsi visitare: niente di grave, solo quqalche leggera contusione. E’ stato subito dimesso. La donna, dopo una notte alla Stazione di Mozzate trascorsa a superare lo stato di alterazione prodotto dall’alcol, deve ora rispondere davanti alla Procura di Como dei danni provocati nel locale.

 

 

E sempre l’alcool ha fatto da “detonatore” a tre rumeni, uno di loro residente a Curinga (Svizzera), gli altri due a  Como. I carabinieri del Nucleo operativo cittadino li hanno sorpresi nei giorni scorsi – la notizia, però, diffusa solo ora – in via Scalabrini a Camerlata mentre danneggiavano gli specchiatti retrovisori delle auto in sosta. Cinque quelli effettivamente rotti. Identificazione e denuncia in Caserma per loro, da capire se hanno compiuto altri gesti analoghi in città di recente.

 

 

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