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Si offre di aiutarla, poi la violenta in auto: preso

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La sconcertante vicenda di due ragazzi varesini, lei di origine brasiliana, che erano diretti al Carnevale di Bellinzona in pulman. Tappa in un bar a Como. Lui si ubriaca, lei portata da uno straniero conosciuto al bar in una zona isolata a Grandate, violentata e poi anche rapinata. Al Bassone l’immigrato.

 

 

 

 

Una storia sconcertante ed agghiacciante al tempo stesso. Che vede come protagonisti due 40enni di Varese (lui originario di lì, lei brasiliana), diretti pochi giorni fa in pullman al carnevale di Bellinzona a divertirsi. Si sono fermati a Como prima di prendere il treno per andare in Ticino e qui si sono ubriacati in un bar del centro dove, ad assistere alla scena, c’era anche un 30enne algerino che da subito si è offerto di accompagnare la donna in Ticino con la sua auto. Prima di però ha accompagnato a fare due passi l’amico con la scusa di fargli passare la sbornia.

Poco dopo l’algerino è tornato al locale da solo sostenendo che l’amico della brasiliana si era sentito male per strada. Sempre con la scusa di accompagnarla da lui, l’ha fatta salire in auto e qui è scatatta la violenza: l’ha portata in zona isolata a Grandate e qui l’avrebbe costretta ad avere con lui un rapporto sessuale per poi essere anche picchiata e rapinata. La donna è riuscita a divincolarsi ed a scappare dalla macchina, per poi chiedere aiuto ad una guardia giurata che presta servizio nella zona industriale di Grandate. I soccorsi sono giunti in brevissimo tempo. Trasportata all’Ospedale “Sant’Anna” di Como, i Carabinieri della Stazione di Fino Mornasco hanno sentito la donna, la quale era disperata per le sorti dell’amico. Da una breve ricerca dei militari, invece, era risultato che l’amico era già stato soccorso, in evidente stato di ubriachezza, dai paramedici dell’Ospedale Valduce di Como. I due, quindi, hanno sporto formale denuncia di rapina e, per la donna, di violenza sessuale,  confermata dai medici dell’ospedale comasco.

I militari di Fino Mornasco si sono immediatamente messi alla ricerca dell’algerino e dopo due giorni di appostamenti, concentrati soprattutto nella zona ferroviaria di Como, lo hanno trovato nel parco pubblico di Piazza San Gottardo. Fermato quale indiziato di delitto e portato in carcere a Como, oggi il giudice ha convalidato il provvedimento e deciso la sua permanenza in carcere.

 

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