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Piromane preso e già condannato: un anno dentro

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E’ la condanna rimediata oggi in Tribunale a Como dal 37enne di Guanzate fermato dai militari dopo i due incendi della notte scorsa. Lo ha tradito il forte odore di benzina che aveva addosso anche se si era cambiato gli abiti.

 

 

 

Un anno di reclusione,da trascorrere in cella. E’ già finito al Bassone, portato dai carabinieri, il 37enne di Guanzate già noto alle forze dell’ordine, fermato dai carabinieri la notte scorsa dopo aver appiccato volontariamente il fuoco a due auto parcheggiate a Cassina Rizzardi, via Silvio Pellico. Due incendi ravvicinati, ma su vetture distinte, “Scelte” non a caso, ma per una ritorsione verso i proprietari con i quali da anni è in lite tra dissidi e polemiche condominiali. Sua madre, infatti, abita nello stesso stabile delle vittime.

La condanna emessa oggi dal Tribunale di Como nel processo con rito direttissimo. Le indagini sono partite subito dopo gli incendi. Da subito i sospetti degli inquirenti si sono concentrati su di lui (L.R. nato a Cantù nel 1975 e residente a Guanzate)

L’uomo è stato immediatamente individuato dai militari di Cantù, assieme ai residenti in strada a curiosare tra le vetture di soccorso ed è stato interrogato circa la sua presenza sul luogo del reato. In un primo momento ha cercato di dimostrare la propria estraneità ai fatti. I militari, tuttavia, sentendogli addosso ancora un forte odore si sostanze comburenti, hanno proceduto ad una perquisizione personale e nel domicilio della madre. Trovati nascosti tra la biancheria da lavare della madre la giacca nera e la sciarpa utilizzata per celarsi mentre aspergeva di benzina le macchine bruciate. Gli indumenti, infatti, emanavano ancora un forte odore di benzina. Il 37enne, vistosi scoperto, si è arreso ai Carabinieri ed ha confessato di aver bruciato le due macchine per vendetta e ripicca nei confronti delle persone con cui da tre anni ha, insieme alla madre, un dissidio condominiale.

 

 

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