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Accoglienza e sostenibilità, ecco il top dei rifugi

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Dal Vivione passando da Bugone di Moltrasio a Castelveccana di Varese, la Regione assegna il Marchio di qualità alle strutture di montagna. Guarda dove si trovano.

 

 

Sono novantasette le strutture lombarde di accoglienza in alta montagna (65 rifugi alpinistici e 32 escursionistici), su 104 rifugi controllati, che hanno ricevuto il marchio ‘Q Ospitalità italiana’; di  queste cinque (5) comasche, da Moltrasio a Montemezzo. L’attestato e la targa che li identifica come strutture di qualità, sono stati distribuiti lunedì 11 febbraio ai gestori dall’assessore regionale allo Sport e Giovani e dai rappresentanti di Unioncamere Lombardia e Isnart (Istituto nazionale ricerche turistiche), che gestisce il marchio ‘Q Ospitalità italiana’. I rifugi sono stati visitati da ispettori indipendenti, per attestarne la qualità dell’accoglienza, la cucina, le camere, i servizi e le aree, con un approccio eco-compatibile, nelle province di Bergamo, Brescia, Como, Lecco, Sondrio e Varese.  Nel dettaglio, l’elenco dei 97 rifugi diviso per provincia:

BERGAMO, 17 rifugi: Passo del Vivione (Schilpario), Nani Tagliaferri (Schilpario), Pian de la Palù (Rogno), Capanna 2000 (Oltre il Colle), Terre Rosse (Carona), Passo San Marco 2000 (Mezzoldo), Fratelli Longo (Carona), Alberto Grassi (Valtorta), La Valle del Drago (Roncobello), Angelo Gherardi (Taleggio), Cesare Benigni (Ornica), Laghi Gemelli (Branzi), Monte Poieto (Aviatico), Antonio Curò (Valbondione), Barbellino (Valbondione), Alpe Corte Bassa (Ardesio), Coca (Valbondione).

BRESCIA, 19 rifugi: Valtrompia (Tavernole sul Mella), Cima Rest (Magasa), Medelet (Pisogne), Baita Adamè (Saviore dell’Adamello), Premassone (Sonico), Torsoleto (Paisco Loveno), Franco Tonolini (Sonico), Tita Secchi (Breno), Sandro Occhi all’Aviolo (Edolo), Giuseppe Garibaldi (Edolo), Baita Iseo (Ono San Pietro), Baitone (Sonico), Petit Pierre (Ponte di Legno), ‘Carlo e Filippo Tassara’ (Breno), Serafino Gnutti (Sonico), Paolo Prudenzini (Saviore dell’Adamello), Antonioli (Monno), Alpini di Campovecchio (Corteno Golgi), Angelino Bozzi (Ponte di Legno).

COMO, 5 rifugi: Bugone (Moltrasio), Alpetto di Torno (Sormano), S.E.V. – Pianezzo (Valbrona), Croce di Campo (San Bartolomeo val Cavargna), Dalco (Montemezzo). 

LECCO, 22 rifugi: Shambalà (Casargo), Cazzaniga-Merlini (Barzio), Sassi Castelli (Moggio), Dino Tavecchia (Introbio), ‘Antonietta’ al Pialeral (Pasturo), Capanna Vittoria (Casargo), CAI Lecco (Barzio), Baita della Luna (Moggio), Nicola (Barzio), Monza Bogani (Esino Lario), Buzzoni (Introbio), Ratti (Barzio), F.A.L.C. (Introbio), Gran Baita (Barzio), Casera Vecchia (Introbio), Riva (Primaluna), Antonio Stoppani (Lecco), Soldanella (Ballabio), Carlo Porta (Abbadia Lariana), Rocca Locatelli (Abbadia Lariana), Rosalba (Mandello del Lario), Capanna alpinisti Monzesi (Lecco).

SONDRIO, 33 rifugi: L. Pizzini e M. Frattola (Valfurva), C. Branca e G. Martinelli (Valfurva), Federico in Val Dosdè (Valdidentro), Rifugio alpino al Passo di Cassana (Livigno), G. Casati e A. Guasti (Valfurva), Ghiacciaio dei forni (Valfurva), Bonetta (Valfurva), Arnaldo Berni (Valfurva), La Baita (Sondalo), Garibaldi Dreisprachenspitz (Bormio), Mai tardi (Madesimo), Savogno (Piuro), Frasnedo (Verceia), Chiavenna (Campodolcino), G. Bertacchi (Madesimo), Luigi Brasca (Novate Mezzola), Omio (Val Masino), Rasega (Val Masino), Rifugio della corte (Cosio Valtellino), Bar Bianco (Rasura), Trona Soliva (Gerola Alta), Capanna Ventina (Chiesa in Valmalenco), Longoni Antonio ed Elia (Chiesa in Valmalenco), Capanna Carate (Lanzada), Cristina (Lanzada), Zoia (Lanzada), Alpe Ponte (Lanzada), Tartaglione – Crispo (Chiesa in Valmalenco), Mario Del Grande Remo Camerini (Chiesa in Valmalenco), Motta (Chiesa in Valmalenco), Ca’ Runcasch (Lanzada), Malghera (Grosio), Alpe Schiazzera (Vervio).

VARESE, 1 rifugio: Giulio De Grandi Adamoli ‘Capanna’
(Castelveccana).

 

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