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Bondeko: la fraternità al teatro Sociale

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altCirca  250 spettatori hanno assistito alla rassegna musicale dal grande contenuto multiculturale voluta dal Teatro Sociale e realizzata grazie al centro culturale Arcoiris delle Acli di Como e al supporto di CiaoComo Radio.

 

 

 

Circa  250 spettatori domenica sera hanno assistito, e in alcuni momenti sono stati protagonisti, dello spettacolo Bondeko – Musiche dal Mondo, una piccola rassegna musicale dal grande contenuto multiculturale voluta dal Teatro Sociale e realizzata grazie al centro culturale Arcoiris delle Acli di Como e al supporto di CiaoComo Radio. Sul palco, a pochi metri dal pubblico che per l’occasione ha preso posto sul grande palcoscenico del teatro cittadino, hanno cantato e ballato cinque gruppi musicali ciascuno espressione di un’associazione o di una comunità di immigrati che risiedono nella nostra provincia. Nessuno di loro è un professionista dello spettacolo, ma in ciascuno c’è la passione per la musica e la voglia di non perdere i legami con le tradizioni dei loro paesi d’origine, anche se molti giovani che si sono esibiti sono nati qui.

L’apertura della serata, intitolata Bondeko che in lingala, una lingua franca africana, significa fraternità, è toccata al coro filippino Sta. Maria del Carmine Chorale & Kapilco, 25 tra uomini e donne. Con estrema eleganza hanno interpretato alcuni brani che accompagnano la liturgia domenicale nella chiesa di Sant’Eusebio in via Volta a Como, ma anche l’adattamento per coro di Only you dei Platters e, addirittura, I don’t wanna miss a thing degli Aerosmith.

Sempre in chiesa, ma in quella valdese di via Rusconi, canta il coro Trinity  composto dai membri della comunità ghanese che domenica  sera hanno regalato al pubblico del Sociale, canzoni piene di devozione. L’Africa è stata grande protagonista della serata anche con il Gruppo Bondeko nato quidici anni fa con l’idea di far conoscere la musica tradizionale congolose e Zak GB del Burkina Faso proposto dall’attivissima associazione Burkinabè che ha sede all’oratorio di San Rocco. Zak è un griot, ovvero un poeta e cantore che ha il compito di conservare la tradizione orale e, con tutta l’energia del continente africano, ieri sera l’ha fatto conoscere all’eterogeneo pubblico. Menzione anche per i piccoli cantori del Coro Anatolia dell’associazione turca Alba che hanno presentato una pantomima accompagnata dal suono del saz, il liuto turco.

Con Bondeko Musica dal Mondo, il Teatro Sociale ha dimostrato, ancora una volta, di saper anche accogliere le varie espressioni artistiche e di intrattenimento che la città offre e che ora, grazie agli immigrati dei vari paesi che a pieno titolo fanno parte del tessuto sociale comasco, offrono sfumature multiculturali interessanti.  

 

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