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Patteggia quasi tre anni per il ferimento di Denise

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Definita la vicenda del 50enne di Monte Olimpino: lo scorso giugno, dopo la vittoria dell’Italia in semifinale agli Europei di calcio, esplose dei colpi dalla finestra di casa. Uno raggiunge l’auto dove viaggiava la bambina.

 

 

 

 

Patteggiamento di due anni ed otto mesi. E’ stata questa la pena proposta da Massimo Di Marco, difensore di Leonardo Zarrelli, il 50enne di Monteolimpino accusato di tentato omicidio nei confronti della piccola Denise, 10 anni. Pena accolta dal giudice dell’udienza prelimianre di Como nelle ultime ore e ratificata in Tribunale dove si è svolta, a porte chiuse, l’udienza a carico dell’uomo. Zarrelli, vale la pena ricordarlo, era stato protagonista lo scorso 28 giugno 2012, dopo la gara di semifinale degli Europei di calcio tra Italia e Germania (vinta dagli azzurri ndr), di alcuni spari dalla finestra della sua abitazione con una carabina. Uno di questi raggiunse il lunotto posteriore di un’auto in transito sulla quale c’era, appunto, Denise e la sua famiglia. Paura per la piccola, subito operata a Milano ed ora del tutto a posto dopo questa brutta esperienza. Il 50enne ha sempre sostenuto di non aver voluto colpire in modo deliberato la vettura in transito, ma che si è trattato di una sfortunata coincidenza. L’uomo ha già risarcito la famiglia della bambina comasca.

(nelle foto le armi recuperate e sequestrate dai carabinieri a casa di Zarrelli)

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