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I rimborsi sospetti di Gaffuri al Pirellone: 22.500 euro

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A tanto ammonta, secondo la Procura di Milano, quello che deve spiegare il capogruppo del Pd in Regione. Ma il comasco resta sereno:Ora vado dai magistrati a spiegare”. Nel conto cene, telefonate e francobolli.

 

 

 

22.587 euro. E’ questa la cifra che la procura di Milano contesta a Luca Gaffuri, comasco, capogruppo uscente del Pd in Regione, indagato come tutti i consiglieri del Pirellone per i cosiddetti romborsi sospetti. E pertanto invitato a presentarsi in Tribunale a metà di febbraio per chiarire e spiegare. Luca Gaffuri ci andrà perchè non vuole lasciare dubbi o sospetti sulla sua attività, tanto più che in questi anni è stato anche capogruppo del partito in Regione:”Nulla da nascondere – fa sapere – ora vado in Procura a spiegare ogni cosa”. I rimborsi chiesti ed ottenuti da Gaffuri vanno dal febbraio del 2008 al novembre del 2012 quando la legislatura si è interrotta ed è scattato l’intervento dei magistrati. A lui rimborsi per cene (9.870 euro), framcobolli (oltre 6.000 euro) e telefonate. Va detto, come anticipato, che Gaffuri è stato per questi mesi il capogruppo al Pirellone, dunque uomo di riferimento per molti del suo partito. Lui ribadisce un concetto prima di rituffarsi negli impegni di questi giorni tra cui la campagna elettorale:”NUlla di quello che è stato speso – precisa – è stato usato per fini personali”.

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