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Niente Sala, un poker lariano nei candidati del Pdl

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Salvo clamorose sorprese saranno Tambini, Saladini, Bernardi e Fermi ad essere in lista con il partito di Berlusconi per il Pirellone. Fuori Pozzi e Rinaldin. Ultime ore per tutti i partiti. Solo il Pd è già a posto da tempo.

 

 

 

Niente passato. Niente ritorni. Tutto nuovo come da indicazioni dei vertici nazionali. Giovani, volti nuovi, amministratori fidati. Il Pdl lariano si affida ad un poker per la scalata al Pirellone sotto la candidatura di Roberto Maroni (della Lega N ord). Giornata di ultimi ritocchi e riunioni per definire i nomi e le liste da depositare entro domani a mezzogiorno. E, salvo clamorosi colpi di scena, non ci sarà l’ex sindaco di Cantù Tiziana Sala tra i candidati come appariva quasi sicuro fino a ieri. Lei stessa avrebbe fatto un passo indietro nelle ultime ore. E così i comaschi restano quattro: il vice sindaco di Cermenate Patrizia Bernardi, il primo cittadino di Albavilla Alessandro fermi, la collega (di Cernobbio) Simona Saladini e l’ex vice coordinatore del partito in provincia Patrizio Tambini. Di fatto, fuori gli ex consiglieri Giorgio Pozzi e Gianluca Rinaldin.

Per gli altri partiti ultimi ritocchi e liste in fase di sistemazione. Domani si sapranno nomi e obiettivi. L’unico che ha già definito i suoi candidati è il Pd: in cinque per un posto da consigliere, tra di loro anche la segretaria provinciale Savina Marelli e il capogruppo uscente in Regione Luca Gaffuri.

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