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Commercianti in crisi nera: consumi in calo del 5%

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E’ forse la categoria più penalizzata dalla crisi economica. Saldo negativo nel 2012 tra nuove aziende e quelle che hanno chiuso. Lunedì mobilitazione anche sul Lario e l’incontro con il Prefetto. VIDEO INTERVISTA AL DIRETTORE MONETTI.

 

 

 

Fisco, credito e burocrazia: questi i nodi da risolvere anche per i commercianti di Como che chiedono certezze per il futuro. Le imprese non ce la fanno più. La pressione fiscale per i contribuenti  è  salita al 56%, un livello insopportabile per le imprese.  I dati confermano la drammaticità della crisi economica. Nella provincia di Como, secondo un’elaborazione dell’ufficio studi di Confcommercio su dati Istat, il calo dei consumi segna -5,5% (nel 2012). Nel triennio 2008- 2011 il calo era pari allo 0,8%. La variazione media percentuale del Pil, per abitante, è passata da -0,9% (2008- 2011) a – 4,2% nel 2012. “La crisi colpisce tutti i settori  senza sconti – commenta Giansilvio Primavesi, Presidente di Confcommercio Como –   a Como le aziende del commercio rappresentano il 21,4% del totale. Parliamo di 10.820 imprese, di cui 4.943 al dettaglio,  una fetta rilevante dell’economia locale che il 28 gennaio farà sentire la propria voce. E’ necessario  che la politica ascolti le nostre istanze, si riavvicini alle imprese e si renda conto che siamo l’ossatura dell’economia italiana. Basta pensare che  in Italia le aziende del commercio sono 1.548.838”. A queste si aggiungono  le imprese della ristorazione e dei servizi di alloggio: 3.687 nella provincia lariana, 58.178 in Lombardia e oltre 400.000 in Italia. Le  attività che vivono della domanda interna sono quelle che stanno soffrendo maggiormente e hanno bisogno di azioni concrete per il loro rilancio.

Per questi motivi è stata indetta la giornata della mobilitazione nazionale di Confcommercio, sotto il cappello di Reti Imprese  Italia, prevista per lunedì prossimo 28 gennaio. Un’iniziativa di protesta e di proposta che coinvolgerà l’intero  territorio nazionale.  “ E’ una giornata dove i problemi reali delle imprese saranno al centro delle iniziative locali – aggiunge Graziano Monetti, Direttore di Confcommercio Como – invitiamo dunque tutti gli imprenditori comaschi ad esporre la locandina nei propri  esercizi commerciali, per esprimere il proprio malessere. La crisi morde e bisogna agire. Basta riflettere su un dato: nel 2012, da gennaio a settembre, in provincia di Como il saldo tra aziende nate e cessate è stato pari a – 152 nel commercio, di cui -74 “al dettaglio” e – 49 nel settore della ristorazione e dei servizi di alloggio. Sono dati preoccupanti.  Come ha sottolineato il presidente Sangalli bisogna agire subito e integrare l’esigenza del rigore con l’equità e la coesione sociale. Il reddito pro capite è tornato ai livelli di 27 anni fa, come far ripartire dunque i consumi? Bisogna dunque ridurre  la pressione fiscale e far riacquistare la fiducia agli imprenditori locali. Il rischio di questa crisi è che si trasformi in depressione sociale. Per questo raccoglieremo le  situazioni di malessere in un “Libro Nero”, preparato dagli imprenditori di Confcommercio Como, che verrà consegnato il 28 gennaio al Prefetto Michele Tortora”.

Ecco la video intervista con Monetti alla vigilia della stagione dei saldi 2013:

 

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