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Pensionati tranquilli: niente controlli col redditometro!

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La rassicurazione arriva in queste ore dall’Agenzia delle Entrate dopo le tante voci circolate sul nuovo strumento di accertamento fiscale. In Italia al massimo 35.000 controlli in un anno, poche centinaia sul Lario.

 

 

 

 

Una ampia rassicurazione che arriva nei giorni caldi sulle proteste per l’introduzione del nuovo “redditometro” anche a Como. Con preoccupazioni diffuse, in particolare tra le cosiddette fasce più deboli della società lariana. Arriva direttamente dai vertici dell’Agenzia delle Entrate e dovrebbe mettere fine alle voci incontrollate di questi giorni«I pensionati, titolari della sola pensione, non saranno mai selezionati dal nuovo redditometro che è uno strumento per individuare i finti poveri e l’evasione “spudorata”, ossia quella ritenuta maggiormente deplorevole”. Per “evasione spudorata”, aggiunge la nota dell’Agenzia, si intendono «i casi in cui alcuni contribuenti, pur evidenziando una elevata capacità di spesa, dichiarano redditi esigui, usufruendo così di agevolazioni dello Stato sociale negate ad altri che magari hanno un tenore di vita più modesto. A conferma di quanto detto, sia il chiarimento fornito nei giorni scorsi, ossia che già in fase di selezione, le posizioni con scostamenti inferiori a 12mila euro non saranno prese in considerazione; sia la convenzione annuale con il Ministero dell’Economia, in base alla quale l’Agenzia delle Entrate dovrà effettuare ogni anno 35mila controlli utilizzando il redditometro».

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