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Al Sant’Antonio Abate la Week Surgery

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altVi saranno ricoverati pazienti che necessitano di un post-operatorio inferiore alle 4 notti. L’area multidisciplinare sarà dotata di 16 posti letto e sarà operativa dal 14 gennaio.

Anche al Sant’Antonio Abate di Cantù un’area destinata alla Week Surgery. Aperta al Sant’Anna di Como nel 2007, l’area di degenza multidisciplinare sarà attiva nel presidio canturino a partire dal prossimo 14 gennaio. Prosegue così nel presidio Sant’Antonio Abate il processo di revisione dell’attività ospedaliera, iniziato lo scorso anno, con l’introduzione del modello organizzativo di “chirurgia settimanale”, che prevede, a seconda della tipologia di intervento programmato e delle condizioni del paziente, il ricovero per un massimo di 5 giorni (4 notti). La novità è stata presentata stamattina dal direttore generale Marco Onofri, dal direttore del Dipartimento Chirurgico aziendale Giario Conti e dal direttore medico di presidio Patrizia Figini. Collocata al secondo piano del padiglione “P” e dotata di 16 posti letto, la Week Surgery si aggiunge alla Chirurgia multidisciplinare a ciclo continuo, che si occupa di pazienti provenienti dal Pronto Soccorso in regime di emergenza/urgenza e di pazienti che necessitano di una degenza post-intervento superiore ai 5 giorni, che è stata attivata nel dicembre scorso.  “L’apertura della Week Surgery – spiega Marco Onofri, direttore generale del Sant’Anna – consentirà di migliorare l’appropriatezza organizzativa, la programmazione degli interventi in elezione, la gestione delle liste d’attesa. L’attivazione della nuova area di degenza rappresenta un ulteriore e importante tassello nella riorganizzazione del presidio canturino. Nelle prossime settimane lavoreremo su un altro progetto: l’apertura dei posti letti per i pazienti subacuti nel padiglione “P””. Grazie alla Week Surgery , dunque regime di ricovero a media-bassa intensità di cura, è possibile trattare pazienti che rientrano in questi standard per condizioni cliniche e tipologia di intervento. Importante la selezione e l’indicazione data al momento del Pre-ricovero.  “L’approccio alla chirurgia – spiega Patrizia Figini, direttore medico del presidio – si è modificato sensibilmente negli ultimi anni, sia grazie all’evoluzione tecnologica sia per rispondere, in modo appropriato, alla limitatezza delle risorse e alla riduzione progressiva di posti letto delle UU.OO chirurgiche e alla loro occupazione ottimale.

La prima risposta a queste sollecitazioni è stata la nascita di un modello organizzativo di ricovero e cura in Day Surgery e la diffusione e ampliamento delle indicazioni della Chirurgia laparoscopica. Poi, è stato il momento dell’introduzione della Week Surgery”.  I dati a livello nazionale, infatti, stimano, che il 50 – 70% circa dei ricoveri chirurgici in  degenza ordinaria, programmati, sono effettuabili nell’arco di 5 giorni; di qui è nata la possibilità di prevedere l’organizzazione dei reparti con assistenza su 5 giorni. La Week Surgery all’ospedale Sant’Anna è stata introdotta nel dicembre del 2007: da gennaio 2008 a giugno 2012 sono stati ricoverati nella WS del Sant’Anna 3.260 pazienti. La degenza media si è mantenuta sotto i tre giorni, nonostante l’aumento della complessità clinica dei pazienti operati. 

 

 

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