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Quattro a processo per la truffa sui profumi

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Si tratta di due bolognesi e di una coppia di varesini. Sono accusati di associazione per delinquere finalizzata alla bancarotta. Oltre 3 milioni di euro intascati secondo l’accusa. Processo a dicembre a Como.

 

 

Tutti a processo per rispondere di aver creato un “cartello” con lo scopo di mandare in rovina la Vapro srl di Mozzate, azienda sorta per vendere articoli di profumeria a clientela selezionata. Ma poi le cose sono andate diversamente secondo Finanza e Procura di Como che ha chiesto – ed ottenuto nelle ultime ore dal Gip n- il rinvio a giudizio di quattro persone accusate di questo raggiro. E di aver fatto sparire oltre 3 milioni di euro con una serie di raggiri, ultimo dei quali avere “mascherato” la realtà economica della Vapro anche al Tribunale di Como.

I quattro ideatori della frode, dunque, saranno in aula il prossimo 12 dicembre quando si aprirà il dibattimento a loro carico: si tratta del latitante Piofrancesco Borghetti, imprenditore bolognese di 57 anni fondatore della catena di profumerie Limoni, Nazzareno Brandoni, 53 anni di Granarolo nell’Emilia e i coniugi Antonio Lemma, 52 anni e Maria Cristina Bartesago, 48 anni, entrambi di Buguggiate nel varesino. L’accusa è di associazione per delinquere finalizzata alla bancarotta.  Nel raggiro da loro ideato è finita inconsapevolmente anche la nota catena nazionale di profumeria Limoni che ora, quando si aprirò il processo, potrebbe presentarsi come parti civile e chiedere il risarcimento del danno subito.

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