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Altra protesta, ai distributori solo con i contanti

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Fino a domenica gli aderenti alla Figisc Confcommercio lariana dicono no alla moneta elettronica. La presidente Maroni:”Lottiamo per salvare i posti di lavoro”. GUARDA LA SUA VIDEO-INTERVISTA:”SIAMO IN CRISI”.

 

 

 

Rifornimento solo con i contanti. Niente carte di credito, nè banconat. Fino a domenica prossima, 30 dicembre, va avanti la  protesta dei benzinai aderenti alla Figisc Confcommercio Como. Dopo lo sciopero indetto per il 12 e il 13 dicembre, a causa del perdurare di una situazione drammatica per i gestori, ora gli automobilisti non potranno pagare il pieno attraverso le carte elettroniche. Il provvedimento è stato deciso da Figisc Confcommercio per protestare contro il rifiuto delle banche di applicare la norma di legge che prevede la gratuità dell’utilizzo della moneta elettronica, sia per i gestori che per i consumatori, per i rifornimenti fino a 100 euro.

“Stiamo lottando per il  futuro del nostro lavoro e dei nostri dipendenti – commenta Daniela Maroni, presidente dei Gestori di Confcommercio  Como – vogliamo che i nostri diritti non vengano calpestati. E’ stata ripristinata la norma della gratuità dei pagamenti con moneta elettronica e invece cosa sta accadendo? Che ci fanno pagare il canone del Pos, fino all’anno scorso gratuito, per un  valore eguale a quello delle commissioni annuali. Ci sentiamo raggirati. Lo sciopero del 12 e 13 dicembre era stato indetto perché le compagnie petrolifere non stanno convocando i tavoli per discutere del rinnovo dei contratti, sebbene i servizi essenziali sono stati comunque garantiti. Le iniziative di mobilitazione continuano per garantire il lavoro dei gestori e dei loro dipendenti”.

Rivedi l’intervista a Daniela Maroni che spiega le ragioni della protesta di metà dicembre e le rivendicazioni di una categoria in ginocchio.

 

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