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Cantù, ora c’è meno attesa al pronto soccorso

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90 pazienti in media alg iorno, eppure le code sembrano sparite. Lo certifica una tesi di laurea discussa all’Università Bicocca di Milano da una giovane brianzola. Il calo dei disagi dallo scorso mese di luglio.

 

 

 

90 pazienti al giorno di media, ma nessun intoppo e sopratutto sensibile riduzione dei tempi di attesa e del grado di sovraffollamento per il Pronto Soccorso dell’ospedale “Sant’Antonio Abate” di Cantù.  Lo dice, cosa decisamente insolita,ma di assoluto valore,una tesi di laurea in Medicina e Chirurgia della dott.ssa Elena Amina Scola, presentata all’Università la Bicocca con il massimo dei voti. Il suo lavoro è stato presentato nelle ultime ore proprio all’ospedale di Cantù con lo staff medico e dirigenziale al completo.

“Insieme a tutti gli operatori della struttura – ha spiegato la dottoressa Scola – abbiamo individuato i principali ‘colli di bottiglia’ relativi al fluire organico del lavoro di PS e abbiamo proposto possibili soluzioni. Le abbiamo applicate e abbiamo misurato gli indici di affollamento e altre variabili significative prima e dopo l’introduzione delle  modifiche organizzative”. Per fare un esempio, analizzando i dati di febbraio 2012 con quelli di luglio 2012 sulle 24 ore di attività, dopo l’introduzione dei correttivi organizzativi, è risultato che, a costante numero di pazienti che si sono rivolti al PS canturino (90 al giorno in media9, l’indice di sovraffollamento è sceso in maniera significativa. Nel mese di luglio non si è verificato in nessun giorno e in nessuna fascia oraria l’indice di sovraffollamento, ma ci si è stabilizzati su livelli più bassi. Il monitoraggio è proseguito anche negli scorsi mesi.

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