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Emergenza freddo, è già pronta la “tendopoli”

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Situazione difficile a Como per diverse decine di persone. Allestita una struttura a Sant’Abbondio: può accogliere 34 persone, resterà attiva fino a marzo. Ecco come fare a chiedere di entrare.

 

 

 

 

E chi non ha un tetto ? Torna d’attualità, drammatica e reale, l’emergenza freddo in tutta Como. E la stima è di diverse centinaia di persone che attualmente necessitano di un aiuto anche se un dato preciso njon c’è. Le strutture di accoglienza cittadine (dal Dormitorio comunale alla Piccola Casa Ozanam) non riescono a soddisfare tutte le richieste di ospitalità e così, come lo scorso anno, è stata allestita una  struttura mobile presso l’area adiacente la chiesa di Sant’ Abbondio, terreno di proprietà del Comune di Como dato in comodato gratuito all’Università dell’Insubria. La struttura può accogliere 30 uomini e 4 donne distribuiti in tre tende e una roulotte. Sarà aperta da domani (lunedì 3 dicembre) al 31 marzo, coprendo i mesi più freddi dell’anno che espongono chiaramente le persone senza dimora ad un alto rischio per la propria salute, quando non per la loro stessa vita.

Il progetto nasce dalla collaborazione fra enti ed associazioni, sia pubblici che del privato sociale, ed è reso possibile grazie all’apporto di centinaia di volontari, lo scorso anno furono più di 300, appartenenti agli enti della rete ma anche singoli cittadini. Anche i finanziamenti giungono da diversi enti, quali la Fondazione della Comunità Comasca per una parte dei costi delle strutture, mentre per le spese di gestione sono state messe a disposizione delle risorse dal Comune di Como, dalla Provincia di Como, dalla Cassa Artigiana e Rurale di Cantù BCC, Lions Club Como, dal Comitato Soci Coop., dall’Unione Industriali e da un’Azienda privata (WebRatio s.r.l.). La molteplicità degli enti e delle persone coinvolte rimanda l’immagine di una città sensibile e solidale, capace anche di creare e mantenere forme di collaborazione e di aggregazione spontanea di enti e di persone attorno ad un unico obiettivo.
Obiettivo che ci piacerebbe nel tempo potesse incentrarsi non solo sulla cosiddetta “Emergenza freddo” ma anche sul rafforzamento dei percorsi di reinserimento e di autonomia affinché sempre meno persone si trovino nelle condizioni di dover vivere l’esperienza drammatica della strada.

Le persone che desiderano accedere alla struttura possono rivolgersi al servizio “Porta Aperta” della Caritas (via Tatti 18, Como), aperto il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9.00 alle 11.00.

Enti che organizzano e gestiscono il progetto:
Croce Rossa Italiana (ente capofila), Comune di Como, ANA-Protezione Civile, Croce Bianca, Caritas Diocesana di Como, ASCI don Guanella ONLUS, Associazione Incroci (mensa serale Don Guanella), Scout Agesci, City Angels, Ass.ne Nazionale Carabinieri, Ozanam, Protezione Civile di Binago, Protezione Civile di Valmorea, Protezione Civile e Solidarietà ONLUS, Associazione Nazionale Giacche Verdi, Associazione Volontari del Soccorso di Veleso, Associazione Punto di Partenza.

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