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Supplementare, la Chebolletta si arrende al “Pino”

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Vince Caserta all’overtime. Miracolo dell’allenatore canturino che sfrutta al meglio solo sette giocatori. Cantù sembrava al sicuro con Markoishvili ed un commovente Leunen, in campo per 45 minuti.

 

 

 

40 minuti tirati, poi il supplementare. Finale intenso,vietato a chi soffre di cuore. E’ Caserta, con l’ex Sacripanti, a vincere di un soffio (76 – 74) e per la Chebolletta è il terzo stop di fila compreso quello in settimana a Mosca in Euroelga. I campani approfittando anche delle assenze di Aradori e Smith si impongono con soli sette giocatori in rotazione .Un piccolo-grande miracolo firmato da Pino Sacripanti (nella fotoa lato).

La partita si decide tutta nell’ultima frazione, dopo quaranta minuti di sostanziale equilibrio in cui nessuna delle due squadre riesce a prevalere sull’altra. Cantù prova ad allungare sul 50-56 (massimo vantaggio della partita) con le triple di Mazzarino e Markoishvili, ma in un attimo Caserta recupera tutto con Gentile (il migliore dei suoi a fine partita) e Jelovac. Poi la Chebolletta prova ad allungare con Markoishvili e Leunen, quest’ultimo rimasto in campo per tutti i 45 minuti. Ma la Caserta di oggi è viva più che mai e torna sotto: prima Modente,poi una tripla di Gentile da urlo. 68 pari e supplementare.I padroni di casa qui difendono meglio, Cantù si inceppa tranne che con Markoishvili e alla fine il successo è di Caserta. Sia pure di un solo canestro

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