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Como si mobilita: stop alla violenza sulle donne

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Sabato mattina un corteo e un incontro pubblico in centro città. L’assessore Pusterla invita anche gli uomini:”Vogliamo ridare speranza”. Giornata dedicata ad una giovane pakistana.

 

 

 

 

 

Como con Malala per dire basta alla violenza contro le donne. Questo il filo conduttore che animerà l’incontro pubblico organizzato per domani (sabato 24 novembre) dall’assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Como in collaborazione con l’ufficio della consigliera di parità della Provincia di Como, rappresentato da Paola De Dominicis, e il consigliere comunale Andreè Cesareo e con la partecipazione di numerosi movimenti cittadini. L’incontro – correlato alla Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne che ricorre il 25 novembre  – sarà preceduto alle 11.15 in piazza Verdi da un flash mob che si concluderà con una lunga catena umana che si sposterà nel cortile di Palazzo Cernezzi. Qui, a partire dalle 11.30 circa, seguiranno una lettura collettiva di brani scelti dalla Costituzione e dai discorsi delle donne Premi Nobel e il contributo di riflessioni libere sul tema dei diritti delle donne da parte di singole cittadine e cittadini.

L’incontro sarà in particolare dedicato alla figura di Malala Yousufzai, una studentessa pakistana di quattordici anni attiva per i diritti civili e, in particolare, per il diritto allo studio. Malala è diventata famosa per aver aperto nel 2009 un blog, in lingua urdu, sul sito della Bbc per raccontare al mondo la condizione delle bambine e delle ragazze nello Swat, la regione pachistana al confine con l’Afghanistan dove i talebani avevano vietato l’istruzione femminile e distrutto centinaia di scuole. Malala – insignita nel 2011 dal governo di Islamabad del premio nazionale per la pace e segnalata per l’International Children’s Peace Prize da KidsRights Foundation – rappresentava un simbolo scomodo. Per questo lo scorso mese di ottobre un killer le ha sparato alla testa all’uscita da scuola. Il tentativo di ucciderla è stato rivendicato dal Movimento dei talebani del Pakistan, alleati di Al Qaeda.

“Il tema della violenza contro le donne – spiega Giulia Pusterla, assessore alle Pari Opportunità – è un tema di grande importanza e che riguarda tutti. Le discriminazioni sono tuttora in atto ma abbiamo fiducia nel futuro e vogliamo dare speranza a tutte le donne, soprattutto a Malala che ha rischiato la propria vita per affermare il diritto all’istruzione. L’appello che lancio è che sabato siano presenti tutti donne e uomini insieme”.

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