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Kubica trionfa a Como. Ma con il brivido finale

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Il pilota polacco conquista il rally Aci numero 31 anche se rischia nell’ultima speciale: strepitoso in Val Cavargna. Re, secondo, è tricolore. Out Porro. Nelle auto storiche a segno Luca Ambrosoli.

 

 

 

Tutto da copione o quasi. La passeggiata di Robert Kubica con la sua Citroen C4 è stata tale fino all’ultima speciale di questo rally Aci Como numero 31. Poi il pilota polacco, ex formula 1, ha rischiato. Lui ed Inglesi, il fido navigatore, hanno perso 38″ nell’ultima speciale della manifestazione, il secondo passaggio all’Alpe Grande. Ma Kubica è riuscito a vincere lo stesso con 30″ su Re (diventato campione italiano rally asfalto 2012) e quasi 4 minuti su Corrado Fontana grazie a quello che aveva fatto prima. Ieri ha dominato 7 speciali su 8 (lasciandone una sola a Fontana ndr), stamane ha dimostrato di essere un fenomeno in Val Cavargna, sul tratto cronoketrato più tecnico di tutta la gara. Ha stampato un tempo pazzesco, rifilando 27″ a Felice Re, mentre Corrado Fontana ha pagato un problema con un ritardo di oltre 3 minuti. E in Val Cavargna our anche Paolo Porro, ad un passo dal sogno tricolore. Si è fermato dopo una gara perfetta (tra l’altro stamane ha vinto anche la prima speciale di giornata, l’Alpe Grande 1).

Un Rally bello, avvincente, che è stato combattuto fino all’ultimo. Con un assoluto dominatore – Kubica, poi festeggiato calorosamente da tifosi e tutto il team in piazza Cavour a Como – e tanti validi avversari. Il suo trionfo, come detto, ha rischiato di essere vanificato nel finale. Terzo gradino del podio per Corado Fontana, a quasi 4 minuti per il probelam in Val Cavargna. Quarto Luigi Fontana, Vittalini/Tavecchio i primi con la Citroen Ds3 nel R3T, Vellani/TUrati l’hanno spuntata (su Peugeot 207) nella classe S20.

 

Luca Ambrosoli e Corrado Vibiani, storico suo navigatore, hanno vinto il rally riservato alle auto storiche, fatto tutto con le mitiche Porsche 911. Hanno apprpofittato del ritiro di De Zanche/Zucchi, al comando ieri, out oggi in Valcavargna. Ambrosoli, comunque, è andato forte in entrambe le giornate e si è confermato “piedone”. Secondo posto – a 3’45” -per Montini/Ognibeni, terzo per Gritti e Frigerio. L’altro Ambrosoli, Roberto (in coppia con Aurelio Corbellini) quinto.

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