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Ecosistema urbano, Como non supera l’esame

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I dati di Legambiente e Sole 24 ore non bocciasno la città, ma neppure la promuovono. Metà classifica con diversi problemi ancora da superare. L’esame delle singole voci.

 

 

 

 

Como non supera l’esame per l’Ecosistema urbano 2012. Lo dicono i dati resi noti in queste ore di un rapporto che mette la città 30esima tra quelle italiane di medie dimensioni, vale a dire tra gli 80mila e i 200mila abitanti. Trento è la città con il miglior ecosistema conquistando il  68,20%  del punteggio totale di tutti gli indici che compongono la ricerca, seguono Bolzano e La Spezia, la città meno attenta all’ecologia è Reggio Calabria al 22,20%, Como, come detto, veleggia a metà classifica con il suo 45,88%. La XVIII ricerca di Legambiente, Ambiente Italia e Sole 24 Ore ha alla sua base decine di migliaia di numeri. Sono infatti oltre 100mila i dati che annualmente Legambiente richiede ai comuni capoluogo e che  costituiscono l’ossatura del rapporto e consentono una fotografia dell’Italia delle città e una valutazione della qualità delle politiche messe in campo dagli amministratori pubblici.

Interessante è spigolare tra i 26 capitoli che compongono il rapporto per notare come la nostra città abbia delle eccellenze ecologiche e, purtroppo, anche molte deficienze. La qualità dell’aria, ad esempio, rimane un punto dolente e, tra le città di medie dimensioni, Como è ultima insieme a Monza per i valori medi annuali dei valori di biossido di azoto registrati dalle centraline urbane presenti sul territorio comunale. 58 grammi per mq. rappresentano livelli di inquinamento molto alti, va meglio con il pm10 (35 g/mq) e con i valori d’azoto dove l’aria di Como è la 16esima più pulita. Dall’aria all’acqua: il consumo medio pro-capite per uso domestico è di 203.2 litri annui ponendo Como al 38esimo posto, mentre la rete idrica è ben mantenuta con una dispersione del 25% , la migliore è quella di Monza con soli 11% di flusso disperso, la peggiore quella di Latina con il 62% di acqua dispersa. Capitolo dedicato ai rifiuti, una produzione di 490,3 kilogrammi per abitante pone Como al 5° posto (ultima Rimini con 818,3). Per la raccolta differenziata si deve fare meglio, lo scorso anno la nostra città era 26esima.

Altro fattore che rientra tra i misuratori di capacità ecologica ci sono i trasporti dove si valutano due  parametri sul servizio pubblico: passeggeri per abitante e percorrenza media. Como è 14esima con 95 passeggeri per abitante (prima Trento con ben 182) e 19esima in classifica per kilometri percorsi con i mezzi pubblici. Parlando di mobilità è importante l’attuazione di strumenti che favo­riscano lo sviluppo della mobilità sostenibile. Le politiche e le buone pratiche considerate dal rapporto Ecosistema Urbano sono le seguenti: presenza di autobus a chiamata; controlli dei varchi delle ZTL; mobility manager comunale; piano spostamenti casa-lavoro; car-sharing; presenza di percorsi Bicibus/Pedibus. Bene Como al 9° posto con indice 56,7  (prima è Parma con 94,1,  ultima Prato con 6,7 mentre Brindisi, Catanzaro, Latina, Pescara e Taranto sono le amministrazioni che non hanno implementato nessuna delle misure previste dall’indice). Restano, comunque, molte le auto circolanti, 61 ogni 100 abitanti e pochi i motocicli, solo 12 ogni 100 abitanti.

Per quanto riguarda le isole pedonali Como è al 14esimo posto con 0,28 metri quadri per abitante così come buona la situazione delle zone a traffico limitato dove Como è ottava con 5,42 mq./abitante. Varese con 0,09 mq./abitante è ultima in questa classifica. Se, però, si parla di piste ciclabili la nostra città è agli ultimi posti con un indice di ciclabilità di soli 2,04 (prima Reggio Emilia con 34,48).  Male anche l’estensione di verde urbano fruibile. Con 2.93 mq./abitante Como è agli ultimi posti. Monza, ad esempio, può mettere a disposizione quasi 42 metri quadri per abitante. Energia e politiche energetiche rappresentano un altro capitolo del rapporto e la nostra città con un consumo di energia elettrica per uso domestico di 1172 kw/h per abitante si piazza 25esima in classifica. Como si dimostra abbastanza attenta alle energie rinnovabili. Secondo un

Indice composto da: solare termico – m2 installati su edifici comunali ogni 1.000 abitanti , solare fotovoltaico – kWatt installati su edifici comunali ogni 1.000 abitanti  e  teleriscaldamento – volumi riscaldati per ogni abitante Como è prima per il fotovoltaico e 9° per il teleriscaldamento, dati che sono in contraddizione con l’indice sull’introduzione di politiche energetiche intese come  introduzione di incentivi economici, semplificazioni e dispo­sizioni sul risparmio energetico e diffusione fonti energia rinnovabile. Nella valutazione complessiva delle politiche adottate, solo due città (Ferrara e Rimini) rag­giungono il punteggio massimo di 100, che significa la totale predisposizione delle politiche e degli interventi considerati dall’indice; a seguire si trovano altre otto città che ottengono un punteggio al di sopra degli 85 punti (Bergamo, Bolzano, Livorno, Parma, Potenza, Reggio Emilia, Torino e Trento), segno di un generale aumento dell’attenzione nei confronti di questa tematica. Como con un indice pari a 14 è agli ultimi posti tra le città italiane. A chiudere il rapporto c’è un dato che indica la propensione delle amministrazioni cittadine  all’ Eco management ovvero utilizzo di carta riciclata negli uffici comunali, auto comunali ecologiche, prodotti equo&solidali, certificazione ambientale del Comune, raccolta differenziata all’interno del Comune, procedure di acquisto verdi per le forniture del Comune; qui Como è  34esima con  punteggio 17 contro gli 86 di Ferrara

 

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