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Tavernerio, giallo delle ossa a una svolta: due indagati

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La Procura di Lecco dà una accellerazione alle indagini a 11 anni dal ritrovamento: sono di una donna di Molteno, uccisa a bastonate e soffocata con un sacchetto in testa. Nel mirino i due del delitto di Paderno.

 

 

 

Una svolta importante ad 11 anni dal ritrovamento delle ossa fuori dal cimitero di Tavernerio. Quei poveri resti sono di una donna, Maddalena Calabria, 39 anni (al momento della scomparsa, di Molteno (Lecco). A dirlo la Procura di Lecco dopo aver ricevuto le analisi dei Ris dei carabinieri. La svolta sarebbe arrivata dopo il fermo dei due autori del delitto di Paderno d’Adda del maggio scorso (ucciso Antoni0o Carroppa, 42enne, freddato a colpi di pistola sotto casa). Da allora ad oggi la Procura di Lecco avrebbe acquisito elementi importanti per indicare nei due fermati per questo omicidio come i presunti esecutori anche del delitto della donna di Molteno. I due indagati per omicidio ed occultamento di cadavere sono Fabio Citterio di Lurago d’Erba e Tiziana Molteno di Dolzago (Lecco), gli stessi già in cella per la morte di Carroppa.
Secondo la ricostruzione della Procura lecchese i due avrebbero ucciso Maddalena Calabria con bastonate e con un sacchetto in testa per poi seppellire il corpo a Tavernerio. I poveri resti sono saltati fuori durante alcuni scavi all’esterno del campo santo nel 2001. La Calabria, domestica in una villa di Oggiono, sarebbe stata eliminata dopo aver subito una rapina nella villa dove lavorava perchè forse giudicata una testimone scomoda che avrebbe potuto incastrare gli autori.

(nella foto la Procura della repubblica di Lecco)

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