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Patto per una Como viva, c’è la prima concessione

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Rilasciata dagli uffici del Commercio di Palazzo Cernezzi all’Hosterietta di piazza Volta. L’intesa prevede impegni precisi da rispettare. Coinvolte anche diverse associazioni di categoria.

 

 

 

Prima concessione del comune di Como ad un’attività conforme ad una città viva, accogliente e tranquilla. E’ stata sottoscritta oggi dagli uffici del settore Attività Produttive e dai titolari dell’”Hosterietta” di piazza Volta, la prima concessione del suolo pubblico conforme ai requisiti previsti dal Patto per una città viva, accogliente, tranquilla. L’intesa, predisposta dall’assessorato alle attività produttive e al commercio in collaborazione con la Camera di Commercio e con le associazioni di categoria del Commercio e dell’Artigianato si pone come obiettivo la costruzione di un ambiente di civiltà e rispetto che tuteli i diritti dei residenti, degli esercenti dei locali pubblici, dei turisti. Oggi, appunto, i titolari dell’Hosterietta di piazza Volta hanno sottoscritto gli impegni previsti dal Patto e legato il rilascio della concessione del suolo pubblico al rispetto di tali obblighi. Un’attenta e consapevole osservanza delle norme che vietano la vendita di alcolici ai minori di sedici anni, l’impegno a partecipare ad iniziative di sensibilizzazione per contrastare l’abuso di alcol e sostanze stupefacenti, sono alcune tra le tematiche poste in rilievo dal Patto il cui rispetto potrà contribuire alla lotta al degrado e al sostegno della vocazione turistica della città, che insieme alla tutela della quiete pubblica e della sicurezza, rappresentano i principali obiettivi del codice di autoregolamentazione.

“Questa intesa – commenta l’assessore alle Attività Produttive e al Commercio, Gisella Introzzi – nasce da una volontà congiunta e concertata con le principali associazioni di categoria per migliorare le condizioni di vivibilità della nostra città. Come già ribadito più volte, non intendiamo percorrere la strada delle ordinanze e di ulteriori restrizioni, ma abbiamo deciso di puntare su obiettivi condivisi per sollecitare comportamenti positivi, con il risultato, per tutti, di riuscire a vivere meglio”.

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