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“Ciao Carla, tutta la città vicina alla sua famiglia

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Centinaia di attestazioni di affetto e cordoglio per la scomparsa della poetessa. “Triste e dispiaciuto” il sindaco Lucini, tra i primi a chiamare. Probabile camera ardente al Valduce ed anche il lutto cittadino.

 

 

 

 

Sono tanti a voler dire ciao a Carla Porta Musa, morta ieri sera all’ospedale Valduce a 110 anni. Una figura di riferimento, un simbolo della cultura lariana da decenni. La piangono tutti oggi, dagli amici più cari al mondo delle istituzioni e della cultura. Centinaia di telefonate e telegrammi per la famiglia della amatissima poetessa comasca. Tra i primi a chiamare il sindaco Mario Lucini che si è detto “triste e dispiaciuto per la scompardsa. Solo l’altro giorno, quando ho saputo del ricovero- ha precisato – mi ero augurato un suo recupero”. Telegrammi anche da parte dell’ex sindaco Bruni, poi dai veritci di Provincia e mondo economico, presidente De Santis (Camera di Commercio) su tutti.

Ancora non fissato il suo funeraleanche se dovrebbe svolgersi già domani. Probabile, intanto, la camera ardente per rendere omaggio alla grande scrittrice al Valduce dove ieri è morta serenamente come conferma la figlia. E probabile – ancora non ufficializzato – pure il lutto cittadino quando ci sarà l’estremo saluto ad una comasca davvero illustre e longeva. 110 anni li aveva compiuti a maro.

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