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Un Como fantastico: rimonta e ferma il Lecce!

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Grande impresa degli uomini di Paolucci: sotto di due reti, recuperano con Tremolada su rigore e Cia. E recrimionazioni per un golannullato in avvio di partita. Pubblico entusiasta sugli spalti.

 

 

 

Grande, grande Como quest’ oggi al Sinigaglia, resta imbattuto nonostante di fronte ci fosse un Lecce stratosferico che ha dimostrato di meritarsi la prima posizione in classifica. Una partita bellissima, affrontata da due formazioni che diranno molto in questo campionato, i leccesi sicuramente protagonisti e un Como che sta crescendo, che acquisisce sicurezza partita dopo partita. E’ finita in parità, 2-2. Un’impresa di alto livello recuperare due reti a questo Lecce. Il numeroso pubblico accorso allo stadio questo pomeriggio, circa duemila spettatori, ha applaudito a lungo al termine della gara i giocatori che sono usciti dal campo stringendosi sportivamente la mano nonostante le recriminazioni degli ospiti. Quali recriminazioni? In occasione del calcio di rigore a favore degli azzurri per un dubbio intervento falloso su Torregrossa e per un penalty negato a Foti a seguito di un contatto con Micai.  Sicuramente un bel primo tempo per i ragazzi di mister Paolucci  che hanno messo alle corde un Lecce determinato e che si è dimostrato all’altezza delle aspettative con Bogliacino e Foti, subentrato a Inacio, a tenere sempre in apprensione la difesa azzurra. L’avvio di gara è veemente per i pugliesi che mettono pressione ai lariani ma lo scossone dei padroni di casa arriva al 6’ quando, da una punizione a sinistra di Tremolada tocca in rete ma l’arbitro, su segnalazione dell’assistente, annulla per fuorigioco.

Il pericolo scampato mette comunque paura agli ospiti che arretrano il baricentro della propria manovra e il Como avanza pericoloso lungo le fasce dove a destra Cia cerca con insistenza gli spazi giusti per mettere in mezzo palle interessanti. Bene in mezzo al campo Tremolada, il fantasista è il manovratore degli azzurri e quando ha la palla tra i piedi il raddoppio di marcatura da parte degli avversari è assicurato. Il Lecce diventa pericoloso al 25’ quando, dopo un errore di Luoni che regala palla agli ospiti,  Bogliacino mette un pallone d’oro sui piedi di Chirico ma l’esterno sinistro si attarda e spreca malamente. Forse resosi conto dell’occasione gettata alle ortiche Chirico si fa perdonare al 29’ quando calibra una pennellata per Foti che, lasciato inspiegabilmente libero in area piccola, non ha difficoltà a colpire di testa e mettere alle spalle dell’incolpevole Micai. I lariani ci provano e non mollano e al 45’ un missile di Cia, indirizzato nel sette pugliese, costringe Benassi agli straordinari con una deviazione che salva la propria porta. Il rientro in campo è da gelare il sangue ai lariani, è solo il 3’ quando De Rose con un rasoterra di certo non imprendibile , perfora per la seconda volta Micai. Il Como potrebbe essere in ginocchio ma non è così, i ragazzi ci credono e cominciano a premere. All’11’, finisce a terra in area pugliese Torregrossa e l’arbitro assegna il rigore. Si presenta Tremolada e mette dentro. Il Como è in superiorità numerica in quanto, a seguito dell’intervento falloso che ha determinato il penalty, viene espulso Esposito. I ragazzi azzurri continuano a premere e al 36’ Cia (nella foto a lato e vicino al titolo) trova la rete del pari di testa. Si scuote il Lecce e Foti finisce giù dopo un contatto con Micai, l’arbitro non vede il rigore e fioccano le proteste degli ospiti. Alla fine il risultato è giusto e va bene ad entrambe.

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