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Giulino, ora la lapide ricorda l’uccisione del Duce

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Cerimonia di grande discrezione questa mattina tra Lenno e Mezzegra. Rappresentanti dell’Anpi intonano “Bella ciao” e poi scoprono la targa. Poi un minuto di silenzio.

 

 

 

 

Sobrietà assoluta. Prima un minuto di silenzio alla lapide che ricorda la battaglia di Lenno del 3 ottobre 1944 e poi a Giulino di Mezzegra lo scoprimento della nuova targa  che l’Anpi ha voluto collocare a pochi metri dal cancello di villa Belmonte dove è stato ucciso Benito Mussolini nel 1945. Una targa che, di fatto, sostituisce la precedente che parlava di “fatto storico avvenuto il 28 aprile 1945”. Nella nuova lapide si ricorda che quel luogo è stato quello dell’esecuzione del Duce e di Claretta Petacci. Diverse decine di partecipanti questa mattina tra Lenno e Giulino alla manifestazione, poi simbolicamente chiusa dal canto «Bella ciao» da parte dei rappresentanti comaschi dell’Anpi oltre che delle associazioni arrivate da fuori provincia per prendere parte all’evento. Avvenuto, come detto, con discrezione e sobrietà da parte di tutti.

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