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Economia in affanno, calano i consumi di ogni famiglia

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Analisi dettagliata dell’attuale situazione nel commercio del comasco. Disoccupazione al 5,4%, 47.000 stranieri attivi sul territorio. Nel 2011 un saldo negativo di quasi 300 imprese.

 

 

 

Lo stato (difficoltoso) dell’economia del territorio comasco nerl commercio. E’ la “fotografia” scattata  dall’Ufficio studi di Confcommercio Como utilizzando anche dati Istat, Osservatorio Nazionale del Commercio e Movimprese. I dati diffusi nelle ultime ore. Ecco il dettaglio.

La popolazione comasca ammonta a 597.000 persone, di cui 47.000 straniere. Il tasso di attività è pari al 69,5%, mentre il tasso di occupazione è del 65,7% e quello di disoccupazione è del 5,4%. Il settore dei servizi è sicuramente il comparto con il maggior numero di occupati. Infatti, le imprese registrate sono 50.630, con 262.000 occupati, di cui: 0,6% nell’agricoltura; 37% nell’industria e il 62,4% nei servizi. Tra il 2011 e il 2013 si prevede un calo dei prezzi pari allo 0,8%, in controtendenza rispetto al quadriennio 1996-2000 in cui si è avuta una variazione dei prezzi pari a +0,7% e al decennio 2001-2010 in cui era pari a +1,1%. La composizione percentuale dei prezzi, dal ’95 al 2011, è rimasta invariata, con l’1,1%. Il valore a prezzo corrente dei consumi potenziali degli abitanti di Como nel 2011 è stato di 25.772 euro, superiore al 2000 in cui era 20.334 euro e al 1995, quando era pari a 17.397. Il divario territoriale indica un livello superiore rispetto al dato nazionale (considerando l’Italia pari a 100), con un livello di spesa potenziale di 110,6 nel 2011. In aumento anche rispetto al 2000 in cui era di 108,1, ma inferiore  al 1995 in cui era di 115,3.

Consumi delle famiglie

I consumi delle famiglie comasche hanno subito e subiranno un calo pari al 1,1% (2011-2013). Nel decennio 2001-2010 c’è stata una variazione positiva dell’0,6%, mentre dal 1996 al 2000 è stata pari al +2,5%. Il generale calo dei consumi coinvolge dunque anche il territorio lariano. La potenzialità di spesa è stata pari a 16.296 euro nel 2011, a 13.187 euro nel 2000, a 10.334 euro nel 1995. Anche in questo caso il divario territoriale, rispetto al livello nazionale, è superiore, anche se di poco nel 2011: 101, 3. Il divario dal 1995 ad oggi è calato: era 103,6 nel 1995, 102,6 nel 2000.
A livello lombardo i consumi delle famiglie, nel triennio 2011-2013, subiranno un calo dello 0,9%. Il dato lariano  è quindi superiore alla media regionale. Il divario territoriale della Lombardia è pari a 115,4 nel 2011.

Imprese

Le imprese a Como e provincia sono 50.630, di cui:
2.217 nell’agricoltura; 17.884 nell’industria; 10.796 nel commercio (di cui 4.927 al dettaglio e 3588 nei servizi di alloggio e ristorazione); 14.385 rientrano tra “altri servizi” (trasporti, magazzinaggio, servizi di informazione e comunicazione, attività finanziarie e assicurative, attività immobiliari, attività professionali, agenzie viaggio, servizi di supporto alle imprese,istruzione, sanità e assistenza sociale, attività artistiche, sportive e di intrattenimento); 1760 non sono classificate. 
In percentuale: agricoltura 4,4%;
industria 35,3%;
commercio 21,3, di cui il 9,7% al dettaglio e il 7,1% nei servizi di alloggio e ristorazione;
Altri servizi 28,4%;
Non class. 3,5%

NASCITE  E MORTALITA’ delle IMPRESE DEL TERZIARIO

A Como, nel 2011, sono nate 484 imprese e cessate 772, con un saldo negativo di -288.
In particolare, nel dettaglio sono nate 216 imprese, 330 cessate, con un saldo negativo di -114. Nei servizi di alloggio e ristorazione il saldo negativo è di 106 unità, 138 neo iscritte e 244 cessate.
Nella categoria “altri servizi” (vedi sopra per elenco) il saldo negativo è pari a -408 unità, di cui 546 iscritte e 954 cessate.
Il totale dell’economia lariana ha un saldo negativo, tra nate e chiuse, pari a -166, con 3.213 aperture e 3.379. Il dato generale  è in linea con il dato del comparto del commercio. 

GLI ESERCIZI DELLA DISTRIBUZIONE COMMERCIALE: 2011

Area alimentare: 1345
Area non alimentare: 3440
Totale commercio ambulante: 884
Mobili e articoli di uso domestico: 33
Altri articoli e prodotti non specificati: 240
Commercio per corrispondenza, telefono, radio, tv: 44
Vendita a domicilio: 77
Commercio per mezzo di distributori automatici: 40
Commercio solo via internet: 101
Forme di vendita non specificate: 20

TOTALE GRANDE DISTRIBUZIONE
: 180 ( Minimercati: 39; supermercati: 74; ipermercati: 15;
grandi magazzini: 28; grandi specializzati: 24)
Variazioni tra il 2010 e il 2011:

A Como e provincia, nel comparto alimentare il saldo, tra aperture e chiusure, è negativo (-8), mentre la variazione segna +36 per l’area non alimentare. Nel settore della grande distribuzione il saldo è positivo (+2 nuove aperture).

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