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Como il capoluogo della nuova maxi-provincia ?

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E’ questa l’ipotesi che prende corpo dopo il cruciale passaggio di ieri a Milano: il Lario va con Lecco e Varese per risparmiare. Ora parola alla Regione e poi quella definitiva al Governo entro fine mese.

 

 

 

 

Adesso si deve decidere chi “guiderà” la nuova maxi-provincia. Como è favorita su Varese, Lecco non sembra avere le credenziali per puntare a tanto. E poi tanti altri problemi e tasselli da risolvere e da mettere a punto: quali servizi erogare e dove saranno collocati gli uffici del nuovo ente ? Come si chiamerà la nuova provincia che comprende – come deciso ieri a Milano (vedi precedente lancio) – Como, Lecco e Varese ? Senza Monza, ritenuta entità a sè stante dal Consiglio delle autonomie locali. Al pari di Sondrio e di altri 9 province della Regione che non perderanno la loro identità. Per il Lario, dunque, si prospetta un ritorno al passato prima che Lecco prendesse la sua autonomia. Cartelli da rivedere, indicazioni stradali da cambiare tra gli altri problemi concreti sul tappeto. Ma il nodo principale è chi sarà il comune capoluogo e Como sembra avere tutte le credenzialoi per esserlo. Con soddisfazione, in queste ore, da parte di enti ed istituzioni del territorio.

Ma la decisione di ieri a Milano, con Monza esclusa dall’accorpamento, non è ancora definitiva.Probabile si, ma le ultime parole spettano ora a giunta e Regione, poi il Governo Monti dovrà entro fine mese ratificare la nuova entità territoriale. “Si tratta di un risultato estremamente soddisfacente – spiega il sindaco di Como Mario Lucini – perché siamo riusciti a recuperare una situazione problematica. Certo non si tratta di una soluzione definitiva perché l’ultima parola spetterà alla Regione e poi al Governo, ma per quanto ci riguarda abbiamo fatto tutto quello che si poteva per portare avanti e sostenere la proposta più logica e tra l’altro sostenuta da tutte le forze del territorio”.

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