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Test per la memoria per i due anni del Sant’Anna

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Giovedì prossimo l’ospedale di San Fermo festeggia la ricorrenza. La direzione sanitaria ha messo a punto un’iniziativa rivolta agli over 65 che si possono presentare senza impegnativa del medico. Il dettaglio.

 

 

 

Può capitare a tutti di dimenticare le chiavi, non riconoscere una persona, accorgersi che alla mente sfugge un nome o una parola. In alcuni casi può essere un campanello dall’allarme di una patologia neurodegenerativa, nella maggior parte invece potrebbe evidenziare solo la necessità di tenere più in allenamento il cervello. Per informare i cittadini comaschi su queste importanti tematiche, Il Dipartimento di Medicina dell’ospedale Sant’Anna, diretto da Domenico Pellegrino, ha messo a punto l’iniziativa “Quando la memoria non ricorda”, in programma giovedì 4 ottobre all’ospedale  di San Fermo della Battaglia (via Ravona, piano -1 rosso) dalle 9.30 alle 12.30 e che prevede la possibilità di sottoporsi gratuitamente a test e colloqui con gli specialisti del presidio.

L’evento, organizzato in accordo con la Asl di Como e in occasione del secondo compleanno della struttura, è rivolto principalmente alle persone con più di 65 anni e a tutti coloro che ritengono di avere una memoria un po’ fragile. Non è necessaria la prenotazione o l’impegnativa del medico di famiglia. “Tenere sotto controllo la memoria è importante – sottolinea il dott. Pellegrino – e anche non trascurare quei sintomi che possono ricondurre a patologie neurodegenerative. Lo scopo dell’iniziativa è quello di poter dare ai cittadini corrette informazioni, indirizzarli verso i percorsi più consoni alla loro problematica, ma anche suggerire come tenere in allenamento la memoria.  Possiamo, infatti, far fare un po’ di esercizio ai nostri neuroni, soprattutto non trascurando la creatività, i propri interessi e l’importanza della socialità. E’ utile tutto ciò che prevede partecipazione attiva e concentrazione. Secondo uno studio pubblicato sul New England Journal of Medicine, infatti, chi allena la mente ha il 63% di possibilità in meno di sviluppare la demenza senile”.

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