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Cure a casa per i malati terminali: servizio esteso

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Obiettivo mantenere la migliore qualità di vita il più a lungo possibile. Intesa tra Asl ed ospedali del territorio, attività in più punti della provincia. Il fondamentale aiuto delle associazioni di volontariato.

 

 

 

 

E’ stato esteso, con il coinvolgimento degli ospedali della provincia di Como, il servizio di ospedalizzazione domiciliare cure palliative oncologiche. Un servizio che si rivolge ai malati oncologici con ridotta aspettativa di vita che, quando non vi sono più trattamenti efficaci conosciuti per la cura della malattia, necessitano di assistenza e cure per il controllo dei sintomi fisici e psicoemozionali e per il mantenimento della migliore qualità di vita possibile fino alla fine. Azienda ospedaliera Sant’Anna, Valduce e l’ospedale Fatebenefratelli di Erba, in collaborazione con la Asl, unite per garantire questo servizio di fondamentale importanza. “ E’ un tassello importante nella costruzione dei servizi per la provincia – spiega Carlo Alberto Tersalvi, direttore sanitario della Asl di Como – per permettere ai cittadini, a seconda dei loro bisogni, possano avere a disposizione i migliori specialisti. In particolare questo tipo di servizio molto delicato”.

L’ospedalizzazione domiciliare per le cure palliative ha l’obiettivo di garantire, da un lato al malato oncologico in fase terminale e alla sua famiglia l’opportunità di ricevere a domicilio le cure e l’assistenza necessarie a soddisfare i loro bisogni sanitari, assistenziali e psicologici, dall’altro a ridurre i ricoveri ospedalieri inappropriati nei reparti per acuti. “E’ un servizio che ha già un suo spessore e una sua dimensione – ha aggiunto – che ora diventerà fruibile anche nelle zone dove la sperimentazione non era arrivata”. Fondamentale per il funzionamento di questo servizio, il ruolo della associazioni: il Mantello onlus, Palma e Ancora onlus. “Anche in momenti di difficoltà economiche è possibile fare di più e meglio – ha concluso Alessandro Rampa, direttore sanitario dell’Ospedale Valduce – l’importante è dare la migliore qualità di vita possibile a questi pazienti che purtroppo si avvicinano alla morte”. Nel primo semestre del 2012, 300 i pazienti autorizzati a cure di questo tipo al Sant’Anna, 90 al Valduce e 70 al Fatebenefratelli di Erba.

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