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“Lombardia” meno tre. E stavolta c’è anche il Muro!

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Grande attesa tra gli appassionati di ciclismo per la classica di sabato. Grossa fetta della corsa nel comasco con il durissimo passaggio a Sormano, poi anche il Ghisallo. Conclusione a Lecco, grandi big al via.

 

 

 

E’ vero, non arriva più sul lungolago di Como. E per molti è un handicap. Ma il fascino resta immutato, forse anzi ancora più elevato visto che quest’anno gli organizzatori hanno piazzato una “chicca” autentica: per la prima volta da anni il Giro di Lombardia di ciclismo, classica di chiusura della stagione dei professionisti, scalerà il durissimo Muro di Sormano. L’arrivo della gara nel comasco dopo il via da Bergamo – per festeggiare i 70 anni di Felice Gimondi – e le prime asperità di Valcava (tra Bergamo e Lecco) e Colle Brianza (Lecco). A quel punto i ciclisti prenderanno la strada per Erba e Pusiano (passaggio dopo le 13) per salire a Sormano, poi picchiata su Nesso e risalita al Ghisallo. Con un finale di sali-scendi tutto da vivere: Valbrona, Onno, Valmadrera e poi l’ultima asperità, quella di Villa Vergano che un anno fa ha fatto da “trampolino” per la sorpresa svizzera Zaugg. Arrivo sul lungolago di Lecco dopo le 16.

Gli appassionati comaschi, dunque, potranno gustarsi questa corsa nella parte più dura. E tra gli atleti annunciati grandi big, reduci dal Mondiale di domenica in Olanda. Sicura la presenza del neo-iridato Gilbert, cercano un riscatto dopo la delusione di Valkenburg Nibali e il comasco Paolini. Al via anche Valverde e tanti altri big delle due ruote.

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