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A Cantù stop alle nascite. Ma ci sono più servizi

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La conferma dai vertici dell’azienda ospedaliera Sant’Anna: rafforzati alcuni reparti tra cui Medicina. E più assistenza alle coppie sterili che si rivolgono per avere un figlio.

 

 

 

Stop a nascite, più aiuti alle coppie sterili. E migliore utilizzazione dei reparti, Medicina in particolare. Sono salcuni dei capisaldi della riorganizzazione che la Direzione dell’Azienda ospedaliera Sant’Anna di Como ha messo a punto per l’ospedale Sant’Antonio Abate di Cantù. Il progetto complessivo è stato presentato ieri alla stampa. La novità principale, confermata dai vertici aziendali, riguarda la sospensione dell’attività del Punto Nascita e del Nido per i neonati. Come hanno ricordato il direttore generale Marco Onofri, il direttore sanitario Giuseppe Brazzoli e il direttore amministrativo Salvatore Gioia le attività di Ostetricia e Ginecologia proseguiranno sia le attività chirurgiche sia quelle ambulatoriali (ambulatorio generale, ambulatorio per prelievi per pap-test ed hpv, ambulatorio per le ecografie ostetriche e ginecologiche e per le colposcopie, ambulatorio per i pap test e i tamponi vaginali, ambulatorio per la gravidanza fisiologica, corsi pre-parto).

“Come abbiamo riferito ai sindaci del territorio di Cantù e di Mariano – ha sottolineato il dg Onofri -, confermiamo la sospensione  del Punto Nascita, in nome della sicurezza per partorienti e neonati, a fronte della non confortante valutazione dei dati rilevati, nettamente al di sotto dei 500 parti indicati in un anno. Ora per l’ospedale di Cantù si apre un’importante stagione di rinnovamento con scelte finalizzate al miglioramento operativo e gestionale del presidio di Cantù”.

In sintesi ecco cosa succederà all’ospedale canturino:

– Confermata la sospensione del Punto Nascita e del Nido. La Pediatria non subirà alcuna riduzione. Il reparto ha registrato un incremento di accessi al Ps pediatrico e sono stati aperti due nuovi ambulatori.

 

– La riorganizzazione prevede un nuovo assetto dei reparti, basato sul principio dei livelli di assistenza. Saranno individuate tre aree: degenza ordinaria e per acuti nell’edificio M; degenza a ciclo settimanale (week hospital), principalmente chirurgico, nell’edificio P dove saranno collocati anche i subacuti; degenza a ciclo diurno (day hospital e day surgery) nell’edificio E.

 

– E’ prevista l’implementazione delle attività di: procreazione medicalmente assistita, cui sarà data una nuova sala operatoria; specialità chirurgiche a livello aziendale anche in elezione; chirurgia bariatrica e medicina nutrizionale; videocapsula endoscopica; cardiologia (ampliamento fascia oraria di presenza dello specialista, nuovi ambulatori, telemetria, ecc.); ambulatorio per i Codici Bianchi in Ps; riorganizzazione dell’attività ambulatoriale con la riapertura, dopo due anni, dell’ambulatorio per la menopausa.

 

– Lavori: è stato risistemato il reparto di Ostetricia. Lì, dal primo ottobre, sarà temporaneamente trasferita la Medicina, per consentire lavori di risistemazione anche di quel reparto. L’Hospice tornerà a Mariano e, grazie al contributo della Cassa Rurale, sarà realizzato un secondo ascensore oltre al nuovo che si sta terminando di installare.

 

– Aumento posti letto: dai 117 attuali si arriverà a 127.

 

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