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La “Grande Stufa” si unisce agli agricoltori lariani

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Oggi l’inaugurazione dell’innovativa centrale di Villaguardia: le imprese comasche forniranno il legno a chilometro zero per alimentarla. Per loro in arrivo benefici di natura economica ed ambientale.

 

 

 

La “Grande stufa” fa un passo in avanti. Il binomio tra agricoltura, filiera del legno ed energia si concretizza oggi con l’inaugurazione dell’innovativa centrale a cogenerazione e teleriscaldamento realizzata nel Comune di Villa Guardia. Elemento di forte novità, oltre alla produzione combinata di energia elettrica (poi immessa sulla rete nazionale) e di teleriscaldamento (distribuito alle utenze pubbliche e private del vicino territorio con una rete in via di espansione), è il ruolo determinante delle imprese agricole, sia come fornitrici del “cippato” che alimenta la centrale, sia come componenti del consiglio di amministrazione e gestione della centrale medesima.

I produttori agricoli del territorio, infatti, si sono infatti riuniti nel ”Consorzio energia e natura”, formato da trenta imprese agricole e forestali, situate in un raggio inferiore ai trenta chilometri dalla centrale (e produttrici, quindi di legname “a chilometro zero”): un legname che resterebbe privo di utilizzo e senza nessuna opportunità di sbocco commerciale poiché, per le sue caratteristiche, non potrebbe essere impiegato in altro modo che come biomassa. Il settore agricolo, all’interno della compagine sociale, è quindi rappresentato dal “Consorzio Energia e Natura” che conferisce la materia prima, e dalla Società “Il Cippatore”, che si occupa di servizi. E insieme ad altre realtà private e pubbliche, tra cui il Comune di Villa Guardia, è socia della centrale anche la Coldiretti di Como Lecco.

 

Alla cerimonia di oggi diversi politici locali vicini al sindaco Colzani: c’erano Gianluca Rinaldin e Luca Gaffuri, consiglieri regionali Pdl e Pd ed anche Giulio De Capitani, assessore regionale all’Agricoltura.

 

 

Ed è proprio il vicedirettore dell’organizzazione agricola Rodolfo Mazzucotelli, che si occupa anche della gestione del “Consorzio energia e natura”, a sottolineare il valore del progetto: “Una presenza “agricola” per una centrale avveniristica che rappresenta un unicum sul territorio e che, in pochi anni, ha concretizzato un sogno: offrire nuove prospettive alle imprese agricole e un servizio al territorio, con benefici sia di carattere ambientale che economico”.

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