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Wurzel-Bertolasi con la medaglia che non ti aspetti

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Le due portacolori della Lario seconde nell’otto agli europei di Varese. Festa anche per la baby moltrasina  Magnaghi. Nel due senza le ragazze anno chiuso quarte. La gioia del presidente Molteni.

 

 

 

Sembrava un’impresa impossibile, due finali nel giro di poche ore e per di più in una competizione importante come il campionato europeo di canottaggio, ma Claudia Wruzel e Sara Bertolasi, olimpiche di Londra della Canottieri Lario – Sinigaglia hanno onorato la competizione di Varese con due ottime prestazioni. E con l’otto, la barca ammiraglia del canottaggio è arrivata pure una splendida e insperata medaglia d’argento. Dopo un anno durissimo, Claudia e Sara non si sono risparmiate neppure nel finale del due senza. Partenza infuocata per le rumene Lupascu ed Albu, poi Sara Bertolasi e Claudia Wurzel decidono che è il momento di attaccare. Superano la Turchia, passano avanti all’Ucraina. Ai 1500 il bronzo è lontano 4″15 ma non basta l’incessante sostegno del pubblico varesino per spingere la barca azzurra verso la medaglia. Alla fine è quarto posto tra gli applausi, ma le
due ragazze della Lario (lo scorso anno avevano vinto il bronzo continentale) non si accontentano certo di questo risultato e qualche ora più tardi è il momento dell’otto. Una barca assemblata in poche settimane un mix di giovani speranze e splendidi ritorni, come la trentenne Gabriella Bascelli, due olimpiadi alle spalle e tra le “baby” la moltrasina Sara Magnaghi 19 anni e 183 cm al carrello numero sette o la fresca argento europeo Giada
Colombo.

L’Italia parte senza forzare il ritmo . La Romania appare subito di un altro pianeta, ma tra Bielorussia, Gran Bretagna e Ucraina ci si può infilare
per una medaglia. La barca scivola bene sull’acqua. Claudia e Sara al carrello numero 8 e numero 3, come nel due senza fanno sentire tutta la loro classe e determinazione. Ucraina e Bielorussia sono dietro, le inglesi – molto forti -superate in un finale entusiasmante. E’ argento. Meritato, ma anche del tutto inatteso. “E’ stato un anno duro e pensante per tutti e questo risultato ci ripaga di mille sacrifici – è il commento di Enzo Molteni, presidente del sodalizio
bianconero da 20 anni – ho visto le ragazze raggianti. Erano entusiaste di questa barca e quando è arrivato questo risultato hanno sprigionato una gioia incontenibile. Devo dire che il commissario tecnico Josy Verdonkschot è riuscito a creare una forte squadra femminile chye potrà dare in prospettiva ottimi risultati. Brave, brave e brave, non è facile stare 14 mesi in ritiro, affrontare un’Olimpiade e dopo quasi due mesi presentarsi con identiche motivazioni alla competizione continentale”.

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