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Denise va da Prandelli:”Una grande emozione”

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La 12enne comasca, ferita da un proiettile la sera dei festeggiamenti per l’Italia in finale agli Europei, al centro tecnico di Coverciano da Ct e giocatori. E’ in netta ripresa.

 

 

 

 

La aspettano a Coverciano. Denise deve andare di fretta oggi perchè èuna domenica speciale. Quella della “grande emozione” come ripete lei ad amici e parenti. La giornata dove il Ct Cesare Prandelli spalanca a lei ed ai suoi familiari le porte del centro tecnico di Coverciano: incontro dopo l’allenamento del mattino e prima della partenza per Medolla dove la nazionale azzurra, reduce dal 2-2 di Sofia, si allena nel pomeriggio. Per Denise una gioia dopo l’ansia e lapaura dei mesi scorsi. Il suo caso aveva scosso tutti, compreso il tecnico Prandelli e l’ambiente della Nazionale impegnata – a giugno – negli Europei in Ucraina e Polonia. E proprio dopo la vittoria degli azzurri in semifinale contro la Germania, ecco il dramma: un proiettile, sparato da un assicuratore di Monte Olimpino con una carabina (poi sequestrata dai carabinieri, nella foto a lato), finisce contro l’auto dei suoi genitori in transito in via Bellinzona. Rompe il lunotto posteriore e la colpisce alla schiena. Rischia di morire e di restare paralizzata. Per fortuna l’operazione riesce e Denise – ora in ripresa – supera lo choc grazia a genitori, sorella ed amici. Oggi, meritato, l’abbraccio con Prandelli che ha avuto subito grande sensibilità per la piccola comasca. Nell’immediateza, con Denise ancora ricoverata in ospedale a Milano, era stato Demetrio Albertini a  portare alla ragazza una maglia di Antonio Cassano, suo idolo. Unico rammarico per lei: oggi Cassano non c’è in azzurro…

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