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Il Como perde, ma piace lo stesso: applausi

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Passa il Torino in un torrido Sinigaglia. Ma i ragazzi di Paolucci sono vivi e ben in palla. Granata più avanti di preparazione. Grandi parate del giovani Micai: Torregrossa e Cia ancora non al meglio.

 

 

Pomeriggio caldissimo al Sinigaglia, sole, temperatura vicino ai 30° e voglia di calcio di seria A per i tifosi azzurri. Amichevole di lusso per ricordare un grande lariano entrato nella leggenda del calcio internazionale…GIGI MERONI la farfalla granata. Una bellissma foto esposta dentro lo stadio con il grande campione immortalato con gli occhiali da sole, così vero come solo lui sapeva esserlo. Finisce 3 a 0 per il Toro ma il Como si vede eccome se si vede, non molla,  la squadra d mister Paolucci è viva. La differenza di categoria è, ovviamente, evidente ma gli azzuri si impegnano allo spasimo per far bella figura e onorare la maglia, al termine raccolgono applauso d tutti  tifosi. La partita offre spunti piacevoli con gli ospiti subito in avanti a far apire che si tratta di partita vera e non sono venuti in riva al lago a fare una semplice passeggiata settembrina. Ci provano lungo le fasce, una loro specialità, e Micai balza subito in evidenza con alcuni interventi strepitosi che salvano più volte la rete azzurra. In mezzo al campo Giampà lotta e non molla, oggi non c’è Ardito al suo fianco e Velardi fatica un poco a prendere le misure ma il giocatore numero otto trova il passo giustoe mette in mostra i piedi vellutati. La difesa tiene nonostante le scorribande granata di Sansone e Masiello, noi replichiamo di tantoin tanto con Torregrossa che funge da boa cntrale e il bomber Donnarumma (nella foto a lato e vicino al titolo) spostato sulla sinistra mentre il neoacuisto Cia cerca l’intesa coi compagni di reparto.

Ambrosini si mette in luce con un paio di recuperi notevoli e la artita rime in sostanziale equilibrio, nonostante le grandi parate di Micai fino al 45′ quando il Torino passa con un colpo di testa di Cerci bravo a gettarsi per primo su una palombella a due passi dalla porta  azzurra. La ripresa è giocata ad un ritmo più lento e il Como trova maggior spazi in avanti ma il Toro è tosto e non si fa sorprendere, la difesa piemontese regge e controlla bene i tentativi azzurri e quando gli ospiti ripartono i pericoli sono parecchi. Esce Micai, il migliore degli azzurri e una sicurezza tra i pali, ed entra Twardzik. Spettacolo alla metà della seconda parte quando il Toro prova da 35metri il pallonetto verso la porta dei comashi, il pallone si  stampa sulla traversa. Il rsultato non è certoin discusione, loro sono forti ma noi non molliamo. Si arriva, dopo la girandola delle sostituzioni, al 30′ quando Diop trova il pertugio giusto e raddoppia. La terza e ultima rete ospite arriva al 42’con Scrigna. Nonostante tutto il Como c’è e s sente e lo sentono anche  tifosi che alla fine applaudonoi ragazzi che vanno a salutarli sotto la curva.

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