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Parolario va alla scoperta della Como razionalista

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Interessante incontro oggi alla rassegna culturale lariana con Gianni Biondillo. Poi le donne di nuovo protagoniste con un dibattito sul loro ruolo nella società di oggi.

 

 

 

 

Parolario ormai non conosce soste. Di successo in successo la rassegna culturale comasca si avvia verso la chiusura (domenica prossima). Non passa giorno, infatti, senza il pienone poer sentire e vedere gli ospiti scelti dagloi organizzatori. E il suggestivo incontro tra poesia e cinema proposto già da Parolario per la serata su Elsa Morante torna di nuovo nella serata odierna. Protagonista sarà la figura della poetessa milanese Antonia Pozzi, morta suicida a soli 26 anni. Il ritratto della Pozzi verrà delineato da Graziella Bernabò e da Suor Onorina Dino, autrici del libro “Per troppa vita che ho nel sangue. Antonia Pozzi e la sua poesia” e dal film “Poesia che mi guardi” di Marina Spada.
Con uno sguardo al futuro indagheremo sul ruolo delle donne: le donne sono un motore per il cambiamento e lo sviluppo sostenibile? Ne discutono Maria Luisa Frosio e Cinzia Palmi.
Inoltre, Gianni Biondillo ci conduce alla scoperta della Como Razionalista con una passeggiata anche letteraria, mentre l’Orchestra a plettro Flora 1892 festeggia i suoi 120 anni con un concerto di mandolini e chitarre.


IL DETTAGLIO DEGLI INCONTRI IN PROGRAMMA OGGI

La figura femminile apre e chiude gli incontri di questa giornata. Si parla di “Donne: motore del cambiamento e dello sviluppo sostenibile” alle 17.00 a Villa Olmo con Maria Luisa Frosio e Cinzia Palmi. Lo sviluppo sostenibile del nostro pianeta passa anche, se non soprattutto, attraverso l’impegno e la valorizzazione del ruolo decisionale delle donne. Per potenziare al massimo le risorse umane, senza alterare l’integrità del tessuto sociale nelle comunità rurali, ma cercando anzi di infondere nuova vitalità alle economie locali, è essenziale coinvolgere pienamente le donne. La valorizzazione del ruolo decisionale delle donne e il loro ruolo nella lotta alla fame e alla povertà sono al centro di un intenso dialogo tra Maria Luisa Frosio, docente di Storia Moderna all’Università Cattolica di Milano e rappresentante del Soroptimist International all’ONU, e Cinzia Palmi, avvocato, docente di materie giuridiche ed economiche e Presidente Comitato Estensione Federazione Europea del Soroptimist.
Perché il Soroptimist si impegna in questa direzione? Le donne sono un motore per il cambiamento e lo sviluppo sostenibile? Il nostro impegno potrà incidere nella società civile e in quale misura? Quali sono gli scenari futuri per le donne?
L’incontro, a cui partecipano anche Giulia Pusterla, Assessore alle Pari Opportunità del Comune di Como, la vice presidente di Soroptimist International Italia Nicoletta Morelli, e Chiara Milani, presidente Soroptimist International di Como, cercherà di dare una risposta a queste domande partendo da una riflessione sulla filosofia degli interventi di Soroptimist.
Il Soroptimist International è un’associazione femminile composta da donne con elevata qualificazione nell’ambito lavorativo che opera, attraverso progetti, per la promozione dei diritti umani, l’avanzamento della condizione femminile e l’accettazione delle diversità. Nato negli USA, ad Oakland, nel 1921, il Soroptimist International è oggi diffuso in 125 Paesi e conta oltre 3000 Club, per un totale di circa 90.000 socie.
Modera l’incontro Adriana Bazzi, giornalista medico, inviato speciale del Corriere della Sera. L’incontro è organizzato in collaborazione con Soroptimist International – Club di Como.

Alle 17.00 inizia anche il “Viaggio letterario nella storia architettonica della città” con Gianni Biondillo che per l’occasione si trasforma in guida e cicerone, accompagnando i visitatori in una passeggiata alla scoperta dell’architettura razionalista di Como, con partenza dalla Casa del Fascio di Giuseppe Terragni e arrivo a Villa Olmo.
Per partecipare alla passeggiata con Gianni Biondillo la prenotazione è obbligatoria (tel. 031.301037).

Alle 18.30 a Villa Olmo, al termine della passeggiata d’autore, Gianni Biondillo terrà l’incontro “A Como non sono razionale. Un viaggio letterario nella storia architettonica della città”. Scrittore e architetto, Biondillo è autore di romanzi, testi per il cinema e la televisione, articoli di tema artistico, letterario e politico e saggi su Pasolini e Proust. Tra i suoi libri ricordiamo: “Per cosa si uccide” (Guanda, 2004), “Il giovane sbirro” (Guanda, 2007), “Nel nome del padre” (Guanda, 2009) e “I materiali del killer” (Guanda, 2011), “Strane storie” (Guanda, 2012). Fa parte della redazione di Nazione Indiana.
L’incontro è organizzato in collaborazione con Satisfiction.

Alle 18.00, invece, presso la Fondazione Antonio Ratti – Villa Sucota, si parla di arte. “Perché realizzare un’opera quando è così bello sognarla soltanto?” È la domanda a cui cerca di rispondere Mario Bianchi con questo videomaggio. Attraverso frasi e citazioni di artisti, filosofi e studiosi che interagiscono con più di quaranta sequenze della storia del cinema inerenti la vita e l’opera dei grandi maestri, l’autore indaga sul senso dell’arte e sulle sue connessioni sociali estetiche e culturali. Da Picasso a Masaccio, da Pontormo a Van Gogh e Michelangelo sino alle inquietudini di Bacon e alle ricerche di Pollock, il videomaggio compie un viaggio nella storia dell’arte proponendo suggestioni che intendono approfondire alcune delle implicazioni presenti nell’evolversi dell’arte pittorica.
Interviene Luigi Cavadini.

Alle 19.30 a Villa Olmo, in occasione del 120° anniversario dalla sua fondazione, l’Orchestra a plettro Flora 1892 si esibirà in un concerto di mandolini e chitarre. Fondato nel 1892, il Circolo Flora è un complesso mandolinistico che conta oggi 17 elementi, non più giardinieri come in passato, ma appassionati esecutori. Con il passare del tempo e sotto la guida di validi maestri, il piccolo gruppo di giardinieri si è trasformato in una vera e propria orchestra sempre più numerosa e preparata. Negli anni l’Orchestra Flora 1892 ha onorato la città di Como partecipando a numerosi concerti internazionali con risultati eccellenti, tanto che nel 2000 il Comune di Como ha assegnato al gruppo l’Abbondino d’Oro, prestigiosa benemerenza cittadina.
Dirige il Maestro Matteo Castelli.

Gli incontri conclusivi del 7 settembre ruotano attorno alla figura della poetessa Antonia Pozzi. “Per troppa vita che ho nel sangue. Antonia Pozzi e la sua poesia” è il titolo dell’incontro tenuto da Graziella Bernabò, esperta di letteratura italiana e scrittura femminile, e Suor Onorina Dino alle 20.30 a Villa Olmo. Il libro “Per troppa vita che ho nel sangue. Antonia Pozzi e la sua poesia” (Ancora editore, 2012), è una biografia rigorosamente basata sulle fonti della vita della poetessa Antonia Pozzi, una rivisitazione interamente riveduta e aggiornata della precedente edizione del 2004. Poetessa milanese degli anni Trenta, morta suicida a soli 26 anni nel 1938, Antonia Pozzi viene sottovalutata in vita nell’ambiente culturale milanese ma apprezzata, in termini molto generici, alla fine degli anni Trenta dopo la prima pubblicazione di Parole, che suscita l’interesse anche di Montale e Parronchi. Una biografia critica che ricostruisce la travagliata vicenda umana della poetessa in tutti i suoi risvolti, dalla realizzazione del suo progetto esistenziale e poetico fino alla tragica scelta finale, con un appassionante andamento narrativo e con un particolare rigore filologico nell’uso delle testimonianze dirette e di tutti i documenti ritrovati. Un prezioso aiuto è stato offerto da Suor Onorina Dino, custode dell’archivio pozziano, che ricevette personalmente dalle mani della madre di Antonia l’incarico di custodirne le carte originali e la memoria.
Le autrici dialogano con Pietro Berra e Laura Garavaglia.

A conclusione della serata, ore 22.30 sempre a Villa Olmo, viene proiettato il film diretto da Marina Spada, Poesia che mi guardi (Ita, 2009), basato sulla vita della poetessa Antonia Pozzi. Il film vuole riflettere sul ruolo dell’artista e della figura del poeta nella società degli anni Trenta e di oggi. Motore e voce narrante del film è Maria, una cineasta che, affascinata dalla Pozzi, ne studia l’opera e ricerca il mondo e i personaggi della sua vita. Decisivo per Maria è l’incontro con un gruppo di studenti universitari, gli H5N1, che diffondono le loro poesie in forma anonima sui muri della città, nella convinzione che nelle nostre vite ci sia tanto e sempre più bisogno di poesia. Maria li coinvolge nel suo progetto: vorrebbe che la poesia di Antonia Pozzi, tramite i ragazzi, rinascesse a Milano, non più come espressione solitaria e intima, ma come momento condiviso. Vorrebbe che questa azione diventasse riscatto per Antonia Pozzi, dandole quel riconoscimento e quella visibilità che le erano stati negati in vita.
Il film mostra per la prima volta i filmati di 8mm girati da Antonia e da suo padre. Sono immagini che, insieme a tante fotografie da lei scattate, mostrano la sua famiglia, gli amici, la natura, soprattutto le sue montagne, e le periferie che la Pozzi frequentava e amava per la loro autenticità.
Marina Spada, sceneggiatrice e regista del film, si è laureata in Storia della Musica e diplomata alla Scuola d’Arte Drammatica del Piccolo Teatro di Milano. Ha lavorato per la pubblicità, per la televisione e ha diretto numerosi documentari e videoritratti. Dal 1993 alterna il lavoro di docente presso la Scuola di Cinema di Milano con l’attività di regista e di produttore esecutivo. Dopo Forza cani (2002), il suo primo lungometraggio, ha girato Come l’ombra (2003) presentato alle Giornate degli Autori alla Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia 2006, che ha partecipato ai maggiori festival (Toronto, Londra, Montevideo, Goteborg, Parigi, Linz, etc.) vincendo numerosi premi.
La proiezione è introdotta dalla regista Marina Spada e da Graziella Bernabò.

Parolario è anche solidarietà. Durante tutta la manifestazione sarà presente a Villa Olmo uno stand dedicato alla Fondazione Dr. Ambrosoli Memorial Hospital, associazione del territorio che si occupa di salute e della cura della popolazione ugandese. La Fondazione Dr. Ambrosoli Memorial Hospital garantisce l’accesso a servizi sanitari qualificati e dare continuità e futuro all’ospedale di Kalongo e alla scuola specialistica di ostetricia da lui fondati in Uganda da Padre Giuseppe Ambrosoli.

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