CiaoComo - Notizie in tempo reale, news a como di cronaca, politica, economia

Gaffuri contro Trenord:”Como sempre dimenticata”

Più informazioni su

Duro affondo del consigliere regionale del Pd alla società che gestisce i collegamenti su rotaia in Lombardia:”Penalizzati fortemente lavoratori e studenti”. A breve nuovi collegamenti, ma Lario escluso.

 

 

«Mi chiedo se a Trenord interessino più le operazioni di “facciata” o il bene del servizio pubblico a favore di studenti e lavoratori e, inoltre, se considera il comasco “baliaggio” del Canton Ticino, vista la pressoché nulla considerazione che riserva alle sue esigenze di mobilità ferroviaria». Luca Gaffuri, consigliere regiobale comasco e capogruppo del PD in Consiglio Regionale, va all’attacco nei confronti del gestore del trasporto ferroviario regionale con l’arrivo del mese di settembre, la ripresa di tutte le attività e l’avvio di nuovi servizi che escludono il comprensorio lariano. «Mi fa piacere che giovedì 6 settembre si svolgerà il primo viaggio del Lombardia Express da Varese e che dal successivo lunedì 17 questi convogli veloci collegheranno il centro bosino e Bergamo con il capoluogo regionale – sottolinea Gaffuri -. Forse Trenord si dimentica che tra Varese e la città orobica esiste anche Como, il cui bacino di utenti ferroviari non ha nulla da invidiare a quello delle altre due città. O forse, invece, sa benissimo che sulle rive del lago esiste la città che ha dato i natali ai Plinio perché quando si tratta di “tagliare” corse o ridurre i servizi, Como e il suo circondario sono sempre in “prima linea”. Ormai, infatti, non fanno quasi più notizia le soppressioni di treni da Como San Giovanni o Como Lago a Milano e la conseguente trasformazione di convogli diretti in omnibus con, immagino, estrema soddisfazione da parte degli utenti a bordo o in attesa alle diverse stazioni».

 

Luca Gaffuri chiede, innanzitutto, chiarimenti: «L’Assessore regionale ai trasporti, Raffaele Cattaneo, e l’AD di Trenord, Giuseppe Biesuz, dovrebbero spiegare in modo chiaro, senza chiosare promesse che poi non manterranno, come testimonia l’involuzione dei collegamenti ferroviari tra il comasco e Milano in corso negli ultimi anni, perché i treni veloci partono solo dalla città natale dello stesso Cattaneo e da Bergamo. Ma le spiegazioni non devono essere dirette a me quale consigliere regionale bensì a tutti i pendolari lariani. E per favore non si dica che i comaschi possono usufruire dei convogli TILO che hanno altra finalità e sono proposti da un differente gestore!». «È tempo che le cose cambino. Per quanto riguarda le relazioni ferroviarie Como sembra proprio sia stata ridotta al rango di un avamposto in territorio nemico appartenente solo formalmente all’Impero “a vita” del Governatore Roberto Formigoni. Ecco perché, addirittura, – chiude con ironia il capogruppo regionale del PD – non mi meraviglierei se un giorno si decidesse di far partire un treno veloce per Milano da Monza anziché da Como San Giovanni».

Più informazioni su