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Saldi estivi, flop ovunque.Tranne che nelle scarpe

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I dati ufficiali di Confcommercio Como per la stagione di vendite a prezzi ribassati. In provincia flessione media del 20%, fanno eccezione i negozi di calzature. Il commento di Primavesi.

 

 

Calo generalizzato tranne che nelle calzature. Confcommercio Como, per meglio assistere i propri associati, ha effettuato ereso noto oggi un sondaggio sui saldi estivi 2012. Il campione ha preso in esame l’andamento delle vendite degli esercenti del settore abbigliamento, calzature, pelletteria, intimo, rispetto agli incassi registrati nel 2011. Il modulo consegnato ai commercianti fotografa la situazione ad oggi.  A Como città le vendite relative ai saldi estivi hanno segnato  un calo medio pari al 10%.  (rispetto all’anno scorso). Tuttavia non è mancato qualche segno positivo, in particolare nel settore delle calzature, che ha controbilanciato picchi di -15% e -20% per alcuni esercenti.

Nella zona del lago e della Val d’Intelvi  è stata rilevata una lieve flessione (mediamente -5%), sebbene alcune attività hanno registrato un aumento delle vendite. Nel resto della provincia di Como si registra  un calo medio pari a – 20%. Va sottolineato che tutte le attività di quest’area non godono degli effetti positivi del maggior afflusso turistico e dei benefici della clientela svizzera che caratterizzano Como e la zona del lago.  Va inoltre  considerato  che  -20% è un dato medio e che in questi territori più di una attività ha registrato  picchi negativi di -30%.  “Il dato complessivo dell’intera provincia conferma lo stato di sofferenza che l’andamento dei saldi a livello nazionale ha registrato – commenta Giansilvio Primavesi, Presidente di Confcommercio Como –  tuttavia i territori comaschi hanno subito un andamento sensibilmente differente a seconda delle aree. In particolare la situazione della città di Como e dei comuni del lago si è confermata meno critica che altrove, con un calo delle vendite inferiore al dato nazionale, sostanzialmente grazie alla clientela straniera.  Sicuramente i saldi estivi 2012 rispecchiano la situazione di crisi in cui versa il Paese. Molti consumatori sono frenati negli acquisti, nonostante la varietà dell’assortimento dei prodotti e la possibilità di fare buoni affari. Sarebbe necessario iniettare più fiducia nei consumatori”. Tuttavia non sono mancate singole realtà per le quali il bilancio dei saldi estivi 2012 equivale a quello dell’anno scorso. I picchi positivi non hanno comunque registrato livelli  esaltanti. Si salva invece il settore delle calzature, che ha registrato una flessione inferiore rispetto agli altri settori del comparto moda. 

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